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Pensioni ultime notizie e novità Agosto: un mese con tante e interessanti indicazioni, tra smentite e conferme

Ci si avvia alla conclusione di un mese di agosto ricco di novità pensioni: quali le misure che potrebbero diventare realtà e le nuove proposte




Novità attese per il prossimo 9 settembre per capire quale sarà la decisione finale sulla proroga del contributivo donna, che se fino a qualche settimana fa sembrava in procinto di essere confermata, sostenuta da tutti i partiti, ora, secondo le ultime notizie, non dovrebbe incontrare resistenze da parte dei tecnici considerando che, secondo quanto reso noto dal Ministero del Lavoro, sarebbero disponibili anche i fondi necessari. Le risorse stanziate nel 2008, infatti, ammontano complessivamente a 1 miliardo 684 milioni di euro, dei quali sono stati spesi solo 708 milioni, per cui significa che restano ben 976 milioni da impiegare ancora.

Si tratta tuttavia di speranze positive che si sono delineate nel corso di questo mese di agosto che è stato decisamente ricco, nonostante la pausa estiva, di indicazioni su cosa si potrà fare o meno per modificare l’attuale legge pensionistica. Il mese di è aperto all’insegna della positività, con il premier Renzi e sul finire di luglio, intervenuto alla Festa dell’Unità di Roma, aveva annunciato la disponibilità a lavorare subito su due particolari interventi: pensioni flessibili per tutti e aumento delle pensioni minimi. E il ministro dell’Economia Padoan che, per la prima volta, ha mostrato aperture a modifiche previdenziali con particolare riferimento al ricalcolo contributivo, appoggiando la misura di Boeri.

Le novità pensioni, positive, di questo mese si sono concretizzate anche nella nuova legge Renzi-Boeri di pensione anticipata che permetterebbe ai lavoratori di lasciare il lavoro prima, a 62, 63 anni, con decurtazioni del 3% per ogni anno di anticipo sull’età fissata di uscita dal lavoro, fino ad un massimo del 12% se si lascia a 62 anni, riprendendo in parte le penalizzazioni di quota 100 ma attraverso la mini pensione che alleggerirebbe il peso del taglio applicato.

Essendo, però, un prestito elargito dallo Stato, una volta maturati i normali requisiti pensionistici richiesti, dovrà essere restituito dal lavoratore stesso attraverso piccole decurtazioni sulla pensione finale. E la pensione verrebbe calcolata esclusivamente sulla base dei contributi reali versati durante la propria vita lavorativa.

Dovrebbe rientrare in questa nuova proposta anche il contributivo di solidarietà da applicare sulle pensioni più elevate, superiori ai 3mila euro, i cui ricavi dovrebbero servire per finanziare l’erogazione dell’assegno universale agli over 55. Tutto sembrava preannunciare interventi positivi ma negli ultimi giorni i primi indizi di smentite e diversi passi indietro sulla fattibilità degli interventi annunciati, bloccati dai tecnici del Ministero delle Finanze, dall’andamento negativo del Pil e dell’economia italiana, e dai nuovi silenzi sulle pensioni di premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan che, in occasione del meeting di Cl di Rimini, hanno annunciando interventi a 360 gradi su lavoro, tasse, casa, famiglia, senza fare alcun accenno alla questione previdenziale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il