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Pensioni ultime notizie rimpasto Ministri nei pensieri di Renzi e quota 100, assegno universale, contributivo

Dopo le novità del rimpasto dei presidenti delle Commissioni, sembra che il premier Renzi stia pensando ad un nuovo rimpasto di ministri: ultime notizie e possibili conseguenze pensioni




Dopo le novità del rimpasto dei presidenti delle Commissioni, sembra che il premier Renzi stia pensando ad un nuovo rimpasto di ministri e le ultime notizie sulle divergenze e gli screzi con il ministro dell’Economia Padoan potrebbero essere un nuovo indizio delle intenzioni del premier. Non è, del resto, la prima volta che il presidente del Consiglio paventa la possibilità di un cambio ai vertici dei Dicasteri e potrebbe tornare anche l’idea di Renzi stesso di porsi a capo del Ministero dell’Economia.

Era una ipotesi questa circolata quando si parlava dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, dei possibili candidati, tra cui era stato inserito anche Padoan, e degli eventuali cambi dei ministri che ne sarebbero conseguiti.

A rendere ancora possibile questa novità le opposizioni di Padoan e tecnici del Ministero delle Finanze ad ogni intervento pensionistico. Sono da sempre i tecnici del Tesoro che bloccano infatti qualsiasi modifica alla legge pensionistica attuale, per mancanza di fondi. Da tempo, infatti, è ancora aperta la questione dei quota 96 della scuola, bloccata anche la proroga del contributivo donna, così come il piano di uscita anticipata con quota 100.

Fermo anche il cammino di discussione e approvazione dell’assegno universale, perché non essendo disponibili le risorse economiche necessarie, secondo le Finanze, bisogna prima capire da dove recuperarle. Un rimpasto di governo, con particolare riferimento soprattutto al Ministero dell'Economia, potrebbe rappresentare una nuova occasione per rimettere in ballo la questione pensioni, anche se ormai sembra troppo tardi che qualcosa possa essere fatto nella prossima Manovra di ottobre.

Le prime novità potrebbero arrivare con il decreto previdenza, molto probabilmente successivo alla Manovra, e con i primi interventi negativi voluti dal premier Renzi stesso, vale a dire tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra da cui dovrebbero essere recuperate nuove risorse econoiche da reinmpiegare per ulteriori interventi pensionistici o anche nel welfare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il