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Pensioni ultime notizie se Ue concede fondi Renzi deciso ad usare coperture per taglio tasse. Più in dubbio modifiche pensioni

Nessun fondo Ue da utilizzare per interventi sulle pensioni: a cosa serviranno e quale la proposta più concreta per intervenire sulle previdenza




La nuova Manovra Finanziaria rischia di non contenere, nemmeno quest’anno, nulla o interenti solo minimi sulle pensioni e le ultime notizie confermano che, anche se dovessero arrivare novità proposte poco sarebbe tutto pagato dai cittadini stessi, il che renderebbe ogni intervento inutile, oltre che paradossale. 

Ad aggravare questa situazione, le ultime notizie sulla decisione di usare i fondi in arrivo da Bruxelles per altri interventi piuttosto che per intervenire sulle pensioni, modifiche bloccate dalla mancanza di risorse economiche.

I soldi derivanti dal Patto di Stabilità in ambito Ue dovrebbero infatti essere impiegati per rendere concreto il piano di taglio delle tasse annunciato dal premier Renzi e per cui servirebbe 5 miliardi di euro nel 2016, 15 nel 2017, altri 15 nel 2018. Ciò significa che volendo agire sulle pensioni ci si dovrebbe orientare verso la nuova proposta di legge Renzi-Boeri che sarebbe sostanzialmente tutta a carico dei lavoratori.

Il sistema permetterebbe di andare in pensione a 62 anni di età con un taglio del 3% per ogni anno di anticipo in cui si lascia il lavoro, fino ad un massimo del 12% per la pensione a 62 anni, ricevendo, però, allo stesso tempo una mini pensione da parte dello Stato per rendere meno pesante il taglio ma da restituire poi una volta maturata la pensione normale. La pensione del singolo lavoratore, tra penalizzazioni e calcolo finale basto sul proprio montante contributivo, verrebbe interamente pagata dagli stessi cittadini, a costo zero per lo Stato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il