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Pensioni novità Agosto tra quota 100, contributivo, assegno universale con numerose e interessanti indicazioni

Tante le novità e le discussioni che si sono susseguite in questo mese di agosto nonostante la pausa estiva tra quota 100, mini pensione, contributivo, assegno universale: le ultime notizie




Tante le novità e le discussioni che si sono susseguite in questo mese di agosto nonostante la pausa estiva. Tra quota 100, mini pensione, contributivo, assegno universale e questioni singole ancora da chiudere, dalla proroga del contributivo donna al caso dei quota 96 della scuola ai lavoratori quindicenni, il dibattito previdenziale si è mantenuto piuttosto vivo anche se le ultime notizie non sono certo quelle sperate. Partendo da proroga del contributivo donna e assegno universale, si pensava, all’inizio di agosto, che fossero pronte all’approvazione, ma queste misure sono state nuovamente bloccate dai tecnici del Ministero delle Finanze e ora si attende mercoledì prossimo 9 settembre per capire quale sarà la decisione finale sul contributivo che torna in Commissione Lavoro.

E se la proroga del contributivo donna non dovrebbe incontrare resistenze da parte dei tecnici considerando che, secondo quanto reso noto dal Ministero del Lavoro, sarebbero disponibili anche i fondi necessari, calcolando che delle risorse stanziate nel 2008 di 1 miliardo 684 milioni di euro, sono stati spesi solo 708 milioni, per cui significa che restano ben 976 milioni da impiegare ancora, molto resta da fare per i quota 96 della scuola.

Così come tanto c’è ancora da fare per definire piani di uscita flessibile. L’ultima novità in ordine di arrivo è la nuova legge Renzi-Boeri che garantirebbe a tutti la possibilità di andare in pensione a 62 con decurtazioni del 3% per ogni anno di anticipo sull’età fissata di uscita dal lavoro, fino ad un massimo del 12% se si lascia a 62 anni, riprendendo in parte le penalizzazioni di quota 100 ma attraverso la mini pensione che alleggerirebbe il peso del taglio. Essendo, però, un prestito elargito dallo Stato, una volta maturati i normali requisiti pensionistici richiesti, dovrà essere restituito dal lavoratore stesso attraverso piccole trattenute mensili, mentre il calcolo dell’assegno finale avverrebbe esclusivamente sul montante contributivo versato effettivamente dal lavoratore.

Previsto anche un contributivo di solidarietà sulle pensioni più elevate, superiori ai 3mila euro, i cui ricavi dovrebbero servire per finanziare l’erogazione dell’assegno universale agli over 55. Ma nulla è ancora certo e a rendere dubbio qualsiasi intervento o cambiamento sono soprattutto i tecnici del Ministero delle Finanze. Ma le ultime notizie previdenziali negative dipendono anche da un netto cambiamento di rotta delle posizioni di premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan, entrambi disponibili, lo scorso luglio, ad aperture per modifiche, il premier su flessibilità in uscita per tutti e il ministro dell’Economia sul ricalcolo contributivo, ma sembra tutto si sia al momento risolto in un nulla di fatto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il