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Pensioni novità leggi nuove Renzi, Partiti, riforma Giustizia, amnistia riforma bonus ristrutturazioni casa: novità mercoledì oggi

Le novità ad oggi mercoledì 2 settembre del governo Renzi tra nuova riforma della Giustizia e di proroga dei bonus di ristrutturazioni casa. Le ultime notizie




Mentre la novità ad oggi mercoledì 2 Settembre della proposta pensioni Renzi-Boeri, combinazione tra le diverse ipotesi di modifica, è ormai alla ribalta insieme alle leggi presentate dai diversi partiti politici, da Pd, a Lega, Forza Italia, M5S, mercoledì prossimo 9 settembre, secondo le ultime notizie, potrebbe tornare in discussione la questione dei quota 96 della scuola, mentre ci si avvia alla riforma della Giustizia.

Pensioni: La nuova proposta pensioni Renzi-Boeri, combinazione tra le diverse ipotesi di modifica alle pensioni finora avanzate, accanto alle leggi presentate nel corso di questi mesi dai diversi partiti politici, da Pd, a Lega, Forza Italia, M5S, rappresenta il nuovo tema previdenziale. Il nuovo piano permetterebbe di andare in pensione prima con decurtazioni sull'assegno finale fino ad un massimo del 12%, cioè tagli del 3% per ogni anno di uscita anticipata, fino a 62 anni, riprendendo in parte le penalizzazioni di quota 100 ma attraverso la mini pensione che farebbe pesare meno i tagli nell'immediato. Essendo un prestito elargito dallo Stato, una volta maturati i normali requisiti pensionistici richiesti, dovrà essere restituito dal lavoratore stesso attraverso penalizzazioni irrisorie sull’assegno finale. Si tratta dell’ultima proposta presentata che si affianca alle proposte del Pd, dove la minoranza chiede una completa revisione dell’attuale legge pensionistica, altri deputati hanno chiesto di reintrodurre l’obbligo di divieto di cumulo di redditi da lavoro e redditi da pensione e la deputata Gnecchi continua a rilanciare sulla necessità di proroga del contributivo donna, non solo per consentire alle lavoratrici di andare in pensione prima, ma anche per permettere un rilancio occupazionale delle più giovani. Il presidente della Commissione Lavoro Damiano, del Pd, ha invece avanzato le proposte di uscita flessibile con quota 100, data dalla somma di età anagrafica e contributiva, e a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti in base all’anno di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro. Forza Italia, invece, continua a puntare su un aumento delle pensioni minime a mille euro, mentre la Lega ha presentato una proposta di proroga del contributivo donna al 31 dicembre 2018 e la possibilità di andare in pensione a 64 anni per i dipendenti pubblici che hanno maturato la quota 96 entro il 31 dicembre 2012. L’assegno universale per tutti è invece la proposta su cui punta da sempre il M5S che, insieme alla Lega, ha anche chiesto di prorogare per tutte le donne lavoratrici la possibilità di andare in pensione prima fino al 31 dicembre 2018, mentre l’ex ministro Sacconi di Ncd ha presentato una proposta per rendere più vantaggioso e conveniente il versamento dei contributi volontari nonché il riscatto dei periodi di studi ai fini contributivi e la totalizzazione.

Riforma Giustizia: Entro la fine dell’anno bisognerà approvare la riforma del processo penale con la delega sulle intercettazioni, questo per lo meno quanto dichiarato dal ministro della Giustizia Orlando. “Penso che ce la possiamo fare, definitivamente. La delega sulle intercettazioni possiamo attuarla a strettissimo giro. Inizieremo a discuterne subito dopo il via libera alla Camera”. Per quanto riguarda, invece, lo stralcio per le intercettazioni, il ministro ritiene che “rischia di essere più un allungamento che una scorciatoia. Confido che entro settembre il testo verrà approvato nel suo complesso alla Camera. Subito dopo avvieremo un confronto con la stampa. I punti fermi restano tre: nessuna modifica alle intercettazioni come strumento investigativo; sì a tutte le modifiche possibili e necessarie ad impedire la diffusione di quelle che non hanno alcuna rilevazione penale; garanzia del diritto di cronaca”.

Quota 96: Mercoledì 9 settembre in Commissione Lavoro si potrebbe tornare a parlare del caso dei quota 96. La Commissione Lavoro si riunisce per discutere la proroga del contributivo donna ma considerando che sarà affrontato anche il tema dei lavoratori cosiddetti quindicenni, è probabile sia la volta buona anche per definire soluzioni definitive di pensionamento anche per i 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, ancora costretti a lavorare pur avendo maturato ormai tre anni fa i requisiti necessari per andare in pensione.

Indulto e Amnistia: Tra qualche giorno riprenderanno i lavori della Commissione Giustizia e l’attesa è per capire se riprenderà l’iter sui provvedimenti delle misure di amnistia e indulto. Secondo Eleuterio Grieco, membro della Segreteria Regionale della Uil-Pa Penitenziari Toscana, la situazione carceraria è ancora ad alto rischio ed è necessario fare qualcosa per ridurre quel sovraffollamento che rende le condizioni di vita nelle carceri estremamente difficili, sia dal punto di vista umano che dal punto di vista delle condizioni igienico-sanitarie.

Riforma proroga bonus ristrutturazioni casa: Si avviano ad essere prorogati i bonus per le ristrutturazioni edilizie. Le detrazioni fiscali al 50% e al 65% per ristrutturazioni edilizie, riqualificazione energetica e bonus mobili potrebbero essere allargate a nuovi beneficiari. L’ipotesi è di garantire l'attuale 65% di sconto solo per interventi che comportano un miglioramento di classe energetica o il raggiungimento di un certo standard energetico, da certificare attraverso una perizia di un professionista abilitato al posto degli attuali certificati energetici che si acquistare anche online e a poche decine di euro e il ministro Delrio vorrebbe far valere gli incentivi fiscali anche su condomini e porzioni urbane, come hanno del resto chiesto anche Ance, Consiglio nazionale degli architetti, e Legambiente. L’ampliamento della platea di beneficiari del Bonus ristrutturazioni, mobili ed efficienza energetica potrebbe riguardare anche l’estensione dei crediti di imposta anche agli alloggi popolari pubblici e a chi va in affitto e acquista degli arredi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il