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Pensioni ultime notizie Renzi, Padoan, Poletti continuano smentite e conferme quota 100, contributivo, assegno universale

Mentre il premier Renzi è sempre più incerto sulle novità pensioni da portare avanti, ministri di Economia e Lavoro frenano per il momento: le ultime notizie




Era lo scorso mese di luglio quando il premier Renzi annunciava novità pensioni che avrebbero dovuto portare a breve alla definizione di piani flessibili di uscita dal lavoro per tutti e all’aumento delle pensioni più basse, ma ad oggi, primo settembre, le ultime notizie non rispecchiano proprio questo annuncio dato. Anzi, al contrario, si tratta di dichiarazioni che sembrano cadute nel dimenticatoio alla luce dei piani annunciati per la prossima Manovra Finanziaria di ottobre e che dovrebbe contenere prima piano famiglie e assistenza, con particolare attenzione al rilancio del Sud, e poi si procederà ad eventuali interventi sulle pensioni.

Ed è bene sottolineare ‘eventuali’ considerando che si parla ormai da sempre di necessità di intervenire sulle pensioni, di piani di prepensionamento per tutti definiti ma mai approvati, di assegno universale, senza mai arrivare a soluzioni concrete e, passata la Manovra, tutto potrebbe essere rimandato ancora al prossimo 2016, nonostante in queste settimane di agosto sia stata presentata la nuova legge Renzi-Boeri che si pone come combinazione dei piani di uscita con mini pensione, quota 100 e contributivo, ma che non convince tutti a causa dei paradossi che prevede.

A frenare sulle novità pensioni  non sono però solo i dubbi sui sistemi, ma innanzitutto i tecnici del Ministero delle Finanze, particolarmente attenti a conti pubblici che non quadrano per niente, e ministro dell’Economia Padoan, che dopo parole che sembravano di apertura lo scorso luglio sul ricalcolo contributivo, è tornato a ribadire che è meglio lasciare l’attuale legge pensionistica così com’è ancora nell’immediato futuro, visto che è l’unica capace di garantire sostenibilità finanziaria ad una Italia ancora in crisi.

E la sua posizione è stata confermata dal silenzio sulla questione pensioni in occasione del suo intervento al meeting di Cl di Rimini, dove ha affrontato ogni tema, da tasse a lavoro al rilancio del Sud, senza fare alcun accenno, però, alla previdenza.  A questa contrarietà, si aggiungono anche le novità che arrivano dal Ministro Lavoro Poletti che solo qualche giorno fa, durante un’intervista, avrebbe dichiarato “Gli italiani devono abituarsi a vivere con me”, lasciando dunque intendere che, forse, al momento nulla sarà cambiato e bisognerà fare ancora i conti con le penalizzazioni previste dalle norme pensionistiche in vigore.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il