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Pensioni ultime notizie da Renzi e Ministri su quali modifiche realizzabili e prioritarie in arrivo a breve

Si attendono gli appuntamenti dei prossimi giorni per nuove indicazioni su come si potrebbe agire sulle pensioni: le novitÓ




Dopo annunci, promesse e dichiarazioni su novità pensioni che stentano ancora ad essere concretizzate e dopo le ultime notizie che, al contrario, sembrano confermare l’aumento di un rischio che anche quest’anno si concluda con un nulla di fatto sulla questione previdenziale, si attendono nuove importanti indicazioni per capire cosa effettivamente si farà o meno. Le probabilità, infatti, che vengano definite novità pensionistiche nella prossima Manovra Finanzia di ottobre stanno decisamente tramontando, eppure c’è chi continua a battersi perché alcuni interventi vengano immediatamente messi in atto.

La domanda che sorge spontanea, dunque, è quando arriveranno le indicazioni attese? Le prime erano arrivate in occasione della Festa dell’Unità di Roma quando lo stesso Renzi aveva detto di essere pronto a voler aumentare pensioni minimi e approvare piani di prepensionamento per tutti, ma sabato 5 settembre, in occasione della 41esima edizione del Workshop Ambrosetti, si spera che il premier Renzi, dopo il silenzio sulle pensioni al meeting di Cl a Rimini, possa nuovamente parlare della questione previdenziale, ma tornando ad annunciare novità positive.

Al Workshop prenderanno parte anche il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, il ministro della P.A., Marianna Madia, che potrebbe fare riferimento alle pensioni con il part time della sua riforma e dare indicazioni su possibili novità anche per i privati; e il ministro del Lavoro, che al meeting di Cl ha ribadito l’intenzione di intervenire sulle pensioni ma solo perché collegate al lavoro e alla possibilità di rilanciare il mercato occupazionale per i più giovani.

L’intervento di Renzi è atteso perché finora le sue dichiarazioni nel giro di due mesi, luglio e agosto, sono state piuttosto contraddittorie, per cui si vorrebbe capire quale potrebbe essere la sua strada di azione sulle pensioni, se mai questa strada fosse nei reali progetti di governo. Importante considerare poi che anche Confindustria è favorevole su interventi alle pensioni. Il direttore generale Panucci già tempo fa aveva dichiarato che bisogna continuare a puntare su quelle riforma strutturali avviate dal governo Renzi, realizzandole, però concretamente, “a partire dalla delega fiscale, una grande occasione per mettere il sistema fiscale italiano al passo con quello dei nostri competitor”, per arrivare ad una maggiore flessibilità sui conti pubblici.  

Confindustria ha rilanciato la necessità di dare più spazio ad investimenti, tra cui pensioni e previdenza e sanità, anche rifacendosi a negoziazioni collettive. Anche il presidente dei giovani imprenditori Marco Gay aveva chiesto al governo di approvare interventi per consentire il ricambio generazionale nei posti di lavoro, con particolare riferimento alla staffetta generazione al part time, sistema che potrebbe garantire il turn over lavorativo tra più anziani e più giovani.

Importanti indicazioni potrebbero arrivare anche dalla prossima riunione della Commissione Lavoro che mercoledì prossimo 9 settembre si riunirà per decidere sulla proroga del contributivo donna ma anche sulla situazione dei lavoratori cosiddetti quindicenni e c’è chi auspica anche un possibile ritorno in discussione del caso dei quota 96 della scuola.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il