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Buoni Pasto elettronici e cartacei: regole in vigore reali attuali dopo modifiche da Luglio vigenti tra smentite e conferme

Differenze e modalità d’uso dei nuovi buoni pasto elettronici e cosa cambia rispetto a quelli tradizionali: informazioni e chiarimenti e come fare




Dallo scorso luglio è aumento il valore esentasse dei nuovi buoni pasto elettronici valgono 7 euro invece che 5,29 a dei tradizionali buoni cartacei. I nuovi buoni pasto elettronici vengono forniti ai lavoratori direttamente dal proprio datore di lavoro e sotto forma di carta magnetica, simile ad un bancomat, che racchiude il valore mensile dei buoni, da spendere nei giorni e nelle ore lavorative esclusivamente. Secondo le nuove regole sull’uso dei buoni pasto diffusi a luglio, i nuovi buoni elettronici non avrebbero potuto essere usati per fare la spesa, in bar, ristoranti o pizzerie, come da sempre è uso di tutti i lavoratori fare, np tanto meno avrebbero potuto essere cumulabili, come i buoni cartacei.

Queste novità hanno suscitato non poche polemiche fino all’intervento di chiarimento di Altrocosumo: l’Associazione ha infatti smentito qualsiasi novità in questo senso, spiegando che ‘Una delle notizie che si è diffusa è che con i ticket elettronici non sarà più possibile pagare la spesa al supermercato o la cena in pizzeria. Non è vero: in realtà i buoni elettronici hanno gli stessi limiti di quelli cartacei. In questo senso la normativa non è cambiata come invece alcune notizie hanno fatto credere’.

Ciò significa che è possibile continuare ad utilizzare i buoni, cartacei ed elettronici, anche cumulandoli, in supermercati, bar, trattorie convenzionate. Il problema per l’uso di questi ticket è piuttosto un altro: per accettare questi buoni elettronici, sotto forma di carta magnetica, ogni esercizio commerciali dovrà dotarsi di un particolare Pos, che comporta costi che non tutti sono disposti a sostenere per via di commissioni decisamente elevate ed è proprio per questo motivo che tra le prime richieste di intervento presentate al governo c’è stata proprio quella di rivedere tali commissioni.  

Sergio Satriano, managing director di Sodexo Benefits&Rewards Services, che in tutto il mondo vanta un’esperienza pluriennale nell’erogazione di servizi e benefits in formato digitale, ha spiegato che “La nuova normativa rappresenta un passo molto importante, con ripercussioni positive su tutto il sistema, considerando che l’incremento previsto di 1,71 euro di esenzione fiscale potrà contribuire prima di tutto a rilanciare i consumi, creando l’opportunità di un incremento sul potere d’acquisto dei lavoratori pari a 400 euro circa in più l’anno di budget familiare, cioè un potere d’acquisto di media pari a circa 140 euro al mese con un buono pasto da 7 euro al giorno (20 giorni lavorativi mese di media). Ma non solo. La digitalizzazione e l’ammodernamento del sistema influiranno su tutta la filiera degli attori coinvolti in termini di sicurezza, semplicità e gestione, trasformando il buono pasto elettronico nel supporto potenzialmente più diffuso nei prossimi anni”.

BUONI PASTO: tutte le novità del 2016. Dopo anni di ristagno, finalmente i buoni pasto sono stati "aggiornati". Tante novità in arrivo: limiti più elevati totalmente detraibili, buoni pasto elettronici, ma anche più complicazioni. Vediamo quale effettivamente conviene.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il