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Pensioni ultime notizie Renzi e Padoan incontro per fondi e priorità, quali modifiche attuare. Fasi molto importanti

Incontri importanti per definizione misure prossima Manovra Finanziaria: cruciale quella tra premier Renzi e ministro Padoan. A cosa saranno destinati i fondi disponibili? Novità




Le novità di queste ultime settimane si sono concentrate sulla legge ibrida Renzi-Boeri presentata come sintesi di sistemi come quota 100, contributivo, mini pensione, sostenuta da tanti, perché a costo zero per lo Stato, ma che presenta diversi paradossi. Sembrava, dunque, si fosse pronti a definire interventi pensionistici per la prossima Manovra Finanziaria di ottobre, ma le ultime notizie sembrano smentire questo piano.

Partendo da una revisione dei numeri del Def, che sarà aggiornato entro il 20 settembre, dopo le ultime dichiarazioni del premier Renzi, è possibile che, ancora volta, ad avere la priorità siano altri interventi. I fondi e le coperture disponibili, a parte evitare che scattino le clausole di salvaguardia, potrebbe essere impiegati piuttosto che per novità pensioni tanto auspicate, per misure di assistenza, di sostegno alla povertà e per un nuovo piano famiglia.

Il premier Renzi ha fatto capire che tra i primi interventi ci saranno novità per gli incapienti, già fuori dal bonus di 80 euro in busta paga, e poi un piano famiglia, con novità per asili nido ai bambini poveri, per i nuclei numerosi, e a sostegno alla natalità e, in questo piano, dovrebbe rientrare anche quella cancellazione annunciata della Tasi sulle prime abitazioni per tutti, così come dell'Imu agricola e quella sugli impianti imbullonati, e un piano per il Mezzogiorno.

E’ chiaro, dunque, come la nuova strategia di lavoro di Renzi non sembra mettere le pensioni al primo posto e le riunioni di questi giorni, a partire da quello con il ministro dell’Economia Padoan, sono fondamentali per capire quali interventi inserire effettivamente nella Manovra di ottobre e a quali misure destinare innanzitutto i fondi disponibili. Di rilevante importanza per le coperture sarà il piano di spending review di Yoram Gutgeld e Roberto Perotti, che dovrebbe garantire al governo 10 miliardi, con la maggior parte delle risorse derivanti in da tagli ai ministeri e agli acquisti della P.A.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il