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Pensioni ultime notizie Renzi piano famiglia potrebbe essere preferito a quota 100, nuova legge Renzi-Boeri, contributivo

Piano famiglia, nuove misure assistenziali, proroga del bonus per le ristrutturazioni edilizie, piano per il Mezzogiorno prioritari in prossima Manovra rispetto a novità pensioni: le ultime notizie




Piano famiglia, nuove misure assistenziali, proroga del bonus per le ristrutturazioni edilizie prioritari rispetto a novità pensionistiche: la prossima Manovra Finanziaria di ottobre, stando alle ultime notizie trapelate in questi giorni, potrebbe ancora una volta concedere spazi di intervento a misure diverse dalle pensioni, rimandando ancora discussioni ed eventuali definizioni ufficiali su piani di quota 100, contributivo, mini pensione o nuova legge ibrida Renzi-Boeri.

La nuova Manovra deve essere presentata entro il prossimo 15 ottobre, a meno di slittamenti come accaduto l'anno scorso, e dovrebbe avere un valore di 25-30 miliardi circa. Molto degli interventi che dovranno esservi contenuti dipenderà dalla revisione dei numeri del Def, che deve essere aggiornato entro il 20 settembre, e solo allora si capirà se ci saranno margini di interventi anche sulle pensioni. Ad oggi, infatti, sembra che ad essere privilegiati siano altri interventi, da nuovo piano per la famiglia, a nuovo piano di rilancio per il Mezzogiorno, a cancellazione di Imu e Tasi e taglio tasse in generale, a bonus ristrutturazioni. Eppure, come da sempre si dice, intervenire sulle pensioni sarebbe importante e urgente e non solo per modificare quei requisiti di accesso alla pensione oggi rigidi ma destinati a diventarlo ancora di più dal prossimo primo gennaio 2016, ma anche per dare nuova spinta al mercato del lavoro, soprattutto giovanile.

Nonostante questa necessità, conclamata e ribadita anche dal ministro del Lavoro, il premier Renzi solo qualche giorno ha, tra i possibili interventi della Manovra di ottobre, ne ha annunciato uno per gli incapienti esclusi dagli 80 euro; ha parlato di un piano famiglia, “dagli asili nido ai bambini poveri e i nuclei numerosi”, pensando anche a misure a sostegno della natalità; ha annunciato l’abolizione della Tasi sulle prime abitazioni (anche se l’Europa ha frenato su questo punto) e la proroga dei bonus casa (gli sgravi del 55 e 65%) con possibile allargamento della platea dei beneficiari anche a chi vive in affitto.
 
Escluse, dunque, al momento le novità che servirebbero a rendere più flessibile l’uscita dal lavoro per tutti ma anche l’assegno universale che tanto sta facendo ancora discutere soprattutto per i dubbi che sta suscitando sulle categorie di persone cui destinarlo. In ballo gli over 55 che perdono il lavoro ma non possono andare in pensione, indicati dal presidente dell’Inps Boeri; tutti coloro che si ritrovano in difficoltà, come vorrebbe il M5S, o solo gli over 55 che perdono il lavoro ma che dimostrano concretamente di cercare un’altra occupazione ed erogazione per un periodo di tempo limitato, come ha proposto invece il Ministero del Lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il