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Pensioni novità incontri su priorità Renzi-Padoan, riforma Canone Rai, amnistia, riforma manovra finanziaria: novità sabato oggi

Le novità del governo Renzi ad oggi sabato 5 settembre tra novità pensioni dopo incontro Padoan e Renzi, riforme da inserire nella prossima Legge di Stabilità e novità Rai. Le ultime notizie




Le novità sulle pensioni, ad oggi sabato 5 settembre, sono ancora da definire ufficialmente e punto di partenza, dopo l’incontro di premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan, potrebbe essere la presentazione del Def rivisto con nuovi numeri ed eventuali nuove risorse da poter impiegare. Ancora nulla le ultime notizie invece sul caso dei quota 96 di cui si potrebbe tornare a discutere mercoledì prossimo in Commissione Lavoro, mentre iniziano a delinearsi le riforme da inserire nella prossima Legge di Stabilità.

Pensioni: Il premier Renzi e il ministro dell'Economia Padoan si sono incontrati qualche giorno fa per fare il punto sulle misure da inserire nella prossima Manovra Finanziaria che deve essere presentata entro il 15 ottobre. Le ultime notizie confermano che a rendere incerti sugli interventi da inserire nella Manovra sono conti e disponibilità di risorse economiche. La manovra ha un valore che si aggira introno ai 25-30 miliardi di euro e 10 dovrebbero arrivare dalla spending review dei tecnici Gutgeld e Perotti. Prima, però, di decidere se introdurre l’assegno universale o favorire l’uscita anticipata, con sistemi come quota 100, contributivo, mini pensione, legge ibrida Renzi-Padoan, è necessario che il governo risolva prima questioni obbligatorie, risultato delle ultime sentenze dell’Alta Corte, dall’indicizzazione sulle pensioni ai rinnovi dei contratti degli statali. In base, dunque, alla disponibilità di fondi rimanenti si potrà pensare a nuovi eventuali interenti forse anche sulle pensioni, ma sempre considerando che il ministro dell’Economia Padoan non è mai stato particolarmente favorevole a modifiche pensionistiche.

Riforma Rai: Il Cda della Rai ha votato le deleghe al presidente Monica Maggioni. La proposta presentata in Consiglio dal consigliere Marco Fortis è stata votata all'unanimità nell'ambito di una riunione che si è svolta in un “clima amichevole e idilliaco”. La Maggioni ha così ottenuto gli stessi poteri di spesa che aveva il suo predecessore, Anna Maria Tarantola. Il presidente quindi, su proposta del direttore generale, può approvare senza passare per il Cda, tutti i contratti che comportano una spesa fino a dieci milioni di euro, superando così il tetto di 2,5 milioni fissato dallo Statuto Rai. Inoltre, grazie a queste deleghe, il presidente di Viale Mazzini può nominare direttamente, sempre su proposta del dg, i direttori non editoriali dell'Azienda. Per le nomine editoriali, la competenza resta del Consiglio d'amministrazione.

Indulto e amnistia: Prima il nuovo appello di Papa Francesco che è tornato a chiedere l’approvazione delle misure di indulto e amnistia per alleggerire le condizioni di vita drammatica delle carceri italiane in cui sono costretti a vivere centinaia e centinaia di detenuti, poi la risposta del leader della Lega Salvini, “L'idea di una grande amnistia la rifiuto con tutta la forza”, e del presidente del Senato Grasso che ha invece detto che “E' venuto il momento che il Parlamento inizi ad affrontare questo tema. Il Parlamento deve decidere se una legittima aspirazione della Chiesa possa diventare un fatto politico rilevante. In commissione Giustizia al Senato è già pronto un testo base”

Quota 96: Mercoledì prossimo 9 settembre si riunisce di nuovo la Commissione Lavoro che tornerà a discutere di proroga del contributivo donna, lavoratori quindicenni e, si spera, anche del caso dei quota 96 della scuola. Sono 4mila gli interessati, tra personale Ata e docenti, che attendono ormai da tre anni di andare in pensione avendo maturato i loro requisiti ma bloccati a lavoro da un errore contenuto nell’attuale legge previdenziale e che si fa fatica a correggere soprattutto per mancanza delle risorse economiche necessarie.

Riforme in Legge di Stabilità: Sarà presentata entro il prossimo 15 ottobre la nuova Legge di Stabilità che al momento dovrebbe prevedere riforme su tassazione, casa, piano di rilancio per il Sud, proroga del bonus ristrutturazioni per le opere di efficientamento energetico, ma anche sblocco dei contratti per gli statali e soluzioni per la rivalutazione delle pensioni come stabilito dall’Alta Corte. Tra le principali riforme al vaglio quella di revisione dei versamenti Imu e Tasi che il premier Renzi vorrebbe abolire. Segue anche una revisione della tassazione per le imprese ma il ministro Padoan ha precisato che “Il taglio delle tasse è un punto strategico del governo. Ma i i tagli di tasse da una parte devono poi essere controbilanciati necessariamente da altre revisioni di spesa dall’altra”. Altra misura interessante è l’estensione del bonus mobili e per l’acquisto di elettrodomestici, ora valido fino al 31 dicembre 2015 per proprietari di beni immobili oggetto di ristrutturazione che hanno fruito della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio. Tra le nuove ipotesi, quella di allargare la platea dei beneficiari del nuovo bonus anche a coloro che vivono in affitto, purchè dimostrino di avere effettivamente sostenuto la spesa. Al vaglio anche nuovi bonus per imprese del Sud con un risparmio fiscale sugli acquisti in macchinari. E non mancheranno interventi sul regime dei minimi. Nessuna novità al momento sulle pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il