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Pensioni ultime notizie Renzi e la scelta tra modifiche pensioni e assistenza, quota 100, assegno universale, contributivo

Si avvicina il giorno del varo della nuova manovra finanziaria da parte del governo Renzi. Quali novità e ultime notizie sul versante delle pensioni?




Quali novità e ultime notizie sulle pensioni con la prossima manovra finanziaria? Sono da mettere in conto quei cambiamenti nel segno della flessibilità tali da rendere meno oneroso il ritiro dal lavoro con qualche anno di anticipo rispetto a quanto fissato dall'attuale legge previdenziale? Un primo importante nodo da sciogliere è appunto quello della netta distinzione tra spesa per assistenza e spesa per assistenza. Si tratta di un aspetto su cui è più volte intervenuto Tito Boeri, presidente dell'Inps. Dopodiché l'esecutivo Renzi non deve far altro che scegliere tra le tante opzioni di modifica fin qui avanzate ovvero individuare la soluzione economicamente più conveniente e socialmente più accettabile.

Negli ultimi giorni si ragiona sull'opportunità di introdurre un sistema ibrido ovvero dare l'opportunità del congedo anticipato in cambio di penalizzazioni nell'assegno da compensare con un prestito statale da restituire in seguito. In ballo ci sono anche l'applicazione di quota 100, il ricalcolo dell'assegno con il contributivo e l'introduzione dell'assegno universale. Questi sono giorni decisivi per la definizione dei provvedimenti. La nota di aggiornamento al Documento di economica e finanza deve essere presentata entro il prossimo 20 settembre e contiene il quadro macroeconomico aggiornato.

Il disegno di legge della manovra finanziaria viene varato dal governo entro il 15 ottobre, stessa data entro cui viene trasmesso a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio. Quest'ultimo deve indicare se il quadro macroeconomico programmatico in esso contenuto è stato validato o meno dall'Ufficio parlamentare di bilancio. Poiché la validazione richiede la disponibilità di informazioni di massima sulla manovra, l'Upb ha proposto, in linea con la Ragioneria generale dello Stato, di pensare a un possibile anticipo al 5 ottobre del varo della manovra finanziaria. Infine i ddl collegati alla manovra devono essere presentati entro il mese di gennaio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il