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Pensioni ultime notizie interventi pensioni Renzi sarebbero molto più importanti per economia di cancellazione Imu e Tasi

Potrebbero aprirsi nuovi spiragli per possibili interventi sulle pensioni: cambiare l’attuale legge sarebbe più vantaggioso che tagliare Tasi e Imu




Potrebbero aprirsi nuovi spiragli per possibili interventi sulle pensioni e le novità positive arrivano da quell’annunciato piano di taglio tasse che dovrebbe prevedere, come dichiarato dal premier Renzi, la cancellazione di Imu e Tasi. Ma c’è un problema: secondo le ultime notizie, infatti, Corte dei Conti e Bankitalia avrebbero frenato su questo piano di taglio tasse sulla casa e ciò significa che ci sarebbero fondi e coperture per interventi, seppure minimi, sulle pensioni. E anche se inizialmente, nel breve periodo, agire sull’attuale legge richiederebbe risorse, per coprire le spese, sul lungo periodo, invece, porterebbe solo vantaggi, sia in termini di risparmi, derivanti dalle penalizzazioni che ogni sistema di prepensionamento al vaglio del governo prevede a carico del lavoratore stesso, sia in termini occupazionali.

Permettere, infatti, ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima aprirebbe nuove possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dei più giovani che andrebbero ad occupare i posti lasciati liberi dai lavoratori che scelgono il prepensionamento. Questo meccanismo contribuirebbe ad un rilancio dell’economia in maniera decisamente più tangibile e concreta rispetto all’abolizione delle tasse sulla casa.

Inoltre, l'abolizione della Tasi agevolerebbe i più ricchi. Secondo i conti della Cgia di Mestre, infatti, cancellare la tassa sulla casa porterebbe risparmi per 204 euro medi a famiglia, mentre per i più ricchi il risparmio sarebbe di circa 2.000 euro. Ciò significa che sarebbero avvantaggiati comunque i più ricchi mentre le famiglie ‘tradizionali’ non trarrebbero particolari benefici, mentre approvando i piani di uscita anticipata aumenterebbero i pensionati che possono spendere i loro soldi investendoli in consumi e contribuendo, dunque, a rilanciare l’economia e aumenterebbero le possibilità per i giovani di lavorare.

Anche l’Ue è contro l’abolizione della Tasi e l’ideale, a questo punto, sarebbe trovare un modo per riuscire a coniugare interventi sulle pensioni che siano legate a lavoro aumento dell’occupazione. In questo caso, i ‘grandi’ Bankitalia e Corte dei Conti e Ue sarebbero più favorevoli, a partire dall’Ue che ha sempre dichiarato si essere d’accordo con misure a sostegno del lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il