BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Ultime notizie pensioni anticipate: se approvato contributivo donna, quindicenni mercoledì è un passo avanti reale per tutti

Si preannuncia come un giorno fondamentale per capire quali novità pensioni potranno davvero diventare realtà quello di mercoledì 9 settembre: le ultime notizie




Si preannuncia come un giorno fondamentale per capire quali novità pensioni potranno davvero diventare realtà quello di mercoledì 9 settembre. La Commissione Lavoro, infatti, si riunirà per votare la proroga sul contributivo donna e permettere, dunque, ancora alle lavoratrici di andare in pensione prima, a 57 anni le statali e a58 le autonome, a condizione di accettare il calcolo della propria pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, dunque un assegno ridotto, di circa il 25-30%, rispetto a quello che percepirebbero con il più conveniente retributivo.

Se fino a qualche tempo fa a bloccare questa proroga sono sempre stati i tecnici del Tesoro che dichiaravano una mancanza di risorse economiche, il Ministero del Lavoro ha invece spiegato che le risorse sono disponibili. Prima del Ministero del Lavoro, era stata già la senatrice del Pd Manassero a spiegare che per approvare ancora questo regime potrebbero essere impiegati quei 976 milioni rimanenti del miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004 per l'entrata in vigore del regime. Risorse disponibili, dunque, per piani che nelle intenzioni di Boeri prevedono anche la possibilità di uscita anticipata dal lavoro, con gli stessi requisiti del contributivo donna, anche agli uomini e agli invalidi tra il 46 e il 74%.

In discussione dovrebbero esserci anche le questioni dei lavoratori quindicenni, precoci e usuranti, e dei quota 96 della scuola. Nessuna indicazione certa in quest’ultimo caso, e al momento c’è solo l’auspicio che si possa rimettere in ballo la questione per permettere, finalmente, ai 4mila interessati di andare in pensione, mentre è necessario sostenere il pensionamento dei precoci e degli usuranti, impossibilitati a raggiungere i requisiti pensionistici attuali o perché hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi o perché svolgono mansioni, fisiche e mentali, particolarmente pesanti.

La proposta è quella di permettere a queste categorie di persone l’uscita con 41 anni di contributi ma senza penalizzazioni e indipendentemente dall’età anagrafica. Approva la proroga del contributivo donna, la quota 41 e definire una soluzione per i quota 96 aprirebbe certamente la strada a futuri interventi sulle pensioni, perchè sarebbe il primo reale segnale del governo pronto a correggere concretamente l'attuale legge pensioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il