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Pensioni ultime notizie in DEF Legge stabilità Governo Renzi nulla è stato previsto. E senza cambiamenti non si potrà fare nulla

Continuano a susseguirsi dichiarazioni, annunci e promesse da parte di premier Renzi e autorevoli esponenti politici su possibili novità pensioni ma restano solo parole ancora: le ultime notizie




Continuano a susseguirsi dichiarazioni, annunci, parole e promesse da parte di premier Renzi e autorevoli esponenti politici su possibili novità pensioni che, quasi certamente, non arriveranno. E le ultime notizie sugli impegni e sugli interventi prioritari del governo confermano una non facilità di definizione di nuove misure pensionistiche da inserire nella prossima Legge di Stabilità che sarà presentata entro il prossimo 15 ottobre.

La situazione risulta ancor più confusa se si considera che mentre lo stesso Renzi lo scorso luglio annunciava interventi imminenti, dall’aumento delle pensioni minime a modifiche dei requisiti per andare in pensione prima, e poi invece è tornato a tacere, ministro dell’Economia Padoan, viceministro Morando e sottosegretario Zanetti hanno chiaramente detto che al momento sarebbe meglio lasciare tutto ancora così com’è sulle pensioni.

E secondo Morando l’unico intervento che si potrebbe fare sulle pensioni dovrebbe essere a costo zero per lo Stato, autofinanziato. Il problema è che per capire quali e quante risorse economiche saranno disponibili per mettere a punto misure sulle pensioni bisogna aspettare la presentazione del Def, il Documento di Economia e Finanzia che rappresenta la base degli interventi della Manovra, il prossimo 20 settembre. In realtà, il Def è stato già aggiornato una volta, ma non per le pensioni.

Dopo la sentenza dell’Alta Corte sulla questione risarcimenti ai pensionati, il ministro dell’Economia Padoan ha dovuto, infatti, aggiornare la situazione dei conti pubblici italiani. Nessun intervento concreto sulle pensioni, però, tranne una sola promessa: secondo alcuni, il primo impegno concreto per modificare la riforma pensioni attuale anche per il privati è stata l’approvazione da parte della Camera della risoluzione di maggioranza sul nuovo Def 2015 che prevede la totale attuazione alla legge delega sul lavoro prorogando anche oltre il 2015 i nuovi ammortizzatori sociali Dis-Coll e Asdi; finanziare a regime degli interventi a sostegno della conciliazione fra impegni di cura, di vita e di lavoro; definire la riforma delle politiche attive sul lavoro; e un piano di contrasto alla povertà e una riforma previdenziale che consideri le esigenze generazionali.

La risoluzione era stata presentata dall'Onorevole Giacobbe  del Pd, secondo cui continua ad essere innanzitutto fondamentale rendere effettivo un piano di contrasto alla povertà, “da affrontare con interventi di sistema e non con la logica del bonus, la questione delle persone che sono povere perché perdono il lavoro e non riescono a trovarne un altro, spesso per la loro età, non solo perché il lavoro è poco”. L’altra necessità è quella di intervenire per rendere il sistema previdenziale attuale più equo e sostenibile, sia economicamente e socialmente, e renderlo completamente diverso da quello attuale che ha allungato i tempi di pensionamento per tutti mantenendo a lavoro le persone più grandi e impedendo l’accesso nel mondo del lavoro ai più giovani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il