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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: nodo penalità può far avanzare o bloccare quota 100, mini pensioni, contributivo

Alleggerire le penalizzazioni previste sugli assegni di chi va in pensione prima e piani di uscita anticipata: ancora alla ricerca di soluzioni per modificare le pensioni attuali. Novità




Alleggerire le penalizzazioni previste sugli assegni di chi va in pensione prima e calcolare la propria pensione finale esclusivamente con sistema contributivo: continuano ad arrivare novità volte a modificare le pensioni, che siano, da una parte, a costo zero per lo Stato, ma, dall’altra, comunque vantaggiose e convenienti per i lavoratori. Tra le principali ipotesi di modifica delle pensioni attuali, il piano di ricalcolo contributivo presentato lo scorso mese di luglio dal presidente dell’Inps, Tito Boeri. Le ultime notizie hanno visto alternasi polemiche e contraddizioni su questa misura attaccata soprattutto dai sindacati. Ma si tratta di problemi che lo stesso Boeri ha smentito, vale a dire l’entità di tagli che interesserebbe i pensionati che verrebbero colpiti.

Boeri ritiene, infatti, che l’ipotesi del contributivo sia l’unica sostenibile per i conti pubblici e soprattutto equa perchè non grava sulle generazioni future. Il principio è il calcolo della pensione finale sulla base del montante contributivo accumulato durante la propria vita lavorativa e che verrebbe spalmato negli anni e l’applicazione di tagli su quelle pensioni più elevate, da circa 2, 3mila in su, in parte, però, calcolate con vecchio sistema retributivo, decisamente più vantaggioso dell’attuale contributivo che non eroga, alla fine della carriera lavorativa, né più né meno di ciò che si è oggettivamente accumulato negli anni di lavoro.

Con i contributivo, secondo gli attacchi dei sindacati e degli stessi lavoratori, si potrebbe arrivare a riduzioni anche del 30% o 40% della pensione. Allo studio ci sarebbero anche soluzioni per rendere le penalizzazioni di quota 100 più sostenibili o addirittura azzerarle. Senza dimenticare che in ballo c’è anche l’assegno universale, misura che probabilmente il premier Renzi inserirà nel decreto previdenza che dovrebbe arrivare dopo la Manovra Finanziaria di ottobre, ma che ancora deve essere definito in maniera precisa.

Se, infatti, era inizialmente destinato, come proposto dal presidente Boeri, per gli over 55 che perdono il lavoro ma non possono andare in pensione, il M5S continua a chiedere di estenderlo a tutti e il ministro del Lavoro pur appoggiando come destinatari gli over 55 vorrebbe darlo solo a coloro che perdono il lavoro ma dimostrano di essere alla ricerca di una nuova occupazione e limitato nel tempo, probabilmente due anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il