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Pensioni ultime notizie più fattibili quota 100, contributivo, legge Renzi-Boeri se approvati contributivo donna, quindicenni

Nuove possibilità di approvazione di piani di quota 100, mini pensioni, contributivo, legge ibrida Renzi-Boeri se il 9 settembre passando proroga contributivo donna e novità quindicenni: motivi e ultime notizie




Nuove possibilità di approvazione di piani di quota 100, mini pensioni, contributivo, legge ibrida Renzi-Boeri se mercoledì prossimo 9 settembre dovessero passare novità come proroga del contributivo donna o novità per lavoratori quindicenni. Tra qualche giorno infatti torna a riunirsi la Commissione Lavoro per cercare soluzioni a questioni che sono state ripetutamente bloccate dai tecnici del Ministero delle Finanze a causa di problemi economici dell’Italia e mancanza di fondi. Per decidere sulla proroga del contributivo donna fino al 31 dicembre 2015, ma che Lega e M5S hanno chiesto di prorogare anche oltre e fino al 2018, si riuniscono Inps, Mef e Ragioneria di Stato.

La questione da decidere è quella che riguarda la correzione della circolare restrittiva dell'Inps, che riduce il tempo di richiesta di uscita anticipata con questo regime sperimentale per le donne, chiedendo dunque di cancellare l'aspettativa di vita prevista per il raggiungimento del diritto alla pensione anticipata. Non dovrebbero esserci motivi per cui, secondo la Commissione Lavoro, Mef e Ragioneria si oppongano ancora alla proroga, visto inoltre che il Ministero del Lavoro ha dichiarato la disponibilità di risorse.

Secondo il Ministero, infatti, delle risorse stanziate nel 2008, pari a 1 miliardo 684 milioni di euro, sono stati spesi solo 708 milioni, per cui significa che restano ben 976 milioni da impiegare ancora. In discussione anche la questione dei lavoratori cosiddetti quindicenni, cioè coloro che hanno raggiunto i quindici anni di contributi entro il 31 dicembre 1992 e per cui è stata più volte chiesta una deroga alla legge attuale finora però rimasta inascoltata.

Se tutte queste questioni, tra cui potrebbe rientrare anche quella dei quota 96 della scuola dovessero essere chiuse significherebbe che il governo ha palesemente intenzione di dimostrare la volontà di agire concretamente sulle pensioni e le soluzioni a questi casi rappresenterebbero le prime reali correzioni all’attuale legge, segno che qualcosa si potrà concretamente fare anche per soddisfare le altre richieste arrivate per tutti.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il