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Disoccupati settembre 2015: assegno, sostegno, aiuti, agevolazione Naspi e Aspi. Importi, durata, requisiti, chi può fare domanda

Naspi, Asdi e Dis Coll sono i nuovi ammortizzatori sociali 2015 messi in campo dal governo con il Jobs Act: come funzionano e le ultime novità della settimana




Naspi, Asdi e Dis Coll sono i nuovi ammortizzatori sociali 2015 messi in campo dal governo con il Jobs Act. Inoltre, con l'ok di venerdì 4 settembre agli ultimi quattro decreti del Jobs Act sono stati estesi gli ammortizzatori sociali a 1,4 milioni di lavoratori prima senza copertura, cioè i lavoratori in azienda da 5 a 15 dipendenti. Partendo dalla Naspi, è la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, che sostituisce Aspi e Mini Aspi, e per richiederla si può inoltrare domanda all’Inps dallo scorso 15 luglio. E’ lo stesso Istituto che provvede ad erogarla mensilmente, per un massimo 24 mesi e gli importi massimi saranno di 1.300 euro al mese.

La novità è che la Naspi è stata estesa a 24 mesi anche dopo il 2016, mentre inizialmente, dal 2017, la durata massima si sarebbe ridotta a 18 mensilità. Come confermato dal ministro del Lavoro Poletti in settimana, l'ammortizzatore in costanza di rapporto di lavoro durerà 24 mesi in un quinquennio mobile, periodo che sale fino a 36 se si usa la solidarietà e sulle aliquote di applica il meccanismo bonus malus. Per richiedere la Naspi è necessario essere in stato di disoccupazione; far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione, o diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

La domanda per la Naspi deve essere presentata all’Inps entro i 68 giorni successivi dalla conclusione del rapporto di lavoro e per beneficiarvi il lavoratore disoccupato deve dimostrare periodicamente che è impegnato nella ricerca di un nuovo lavoro. Non possono chiedere la Naspi i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, giacchè si tratta di lavoratori tutelati già dai propri regolamenti.

Per il periodo di fruizione della Naspi vengono riconosciuti i contributi figurativi entro il massimale di 1.820 euro e l’accesso a questo ammortizzatore sociale decade se il lavoratore disoccupato inizi un nuovo rapporto di lavoro dipendente di oltre 6 mesi percependo un reddito annuale superiore a quello escluso da imposizione (per il 2015 pari a 8.145 euro).

Sperimentale per quest’anno è il Dis Coll, nuovo sussidio per i lavoratori disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, che prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015. Anche il Dis Coll viene erogato mensilmente e anche in questo caso deve essere richiesto esclusivamente online all’Inps entro 68 giorni dalla perdita del lavoro.

Per richiedere il Dis Coll si possono inoltrare domande già dallo scorso maggio. Infine, c’è l’Asdi, nuovo assegno di disoccupazione, che scatta nel momento in cui un lavoratore che usufruisce della Naspi non abbia ancora trovato un altro lavoro una volta esaurita la Naspi. E’ possibile richiedere questo ammortizzatore già dal primo maggio e prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% dell’ultima mensilità della Naspi percepita. L’assegno viene sempre erogato mensilmente per una durata massima di sei mesi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il