Buoni pasto cartacei ed elettronici: chiarimenti e regole vigenti su cumulo, fare spesa supermercato e altre. Novità settimana

Dopo le novità e le polemiche suscitate dalle nuove regole sull’uso di buoni pasto cartacei ed elettronici, e i chiarimenti forniti da Altroconsumo, si chiedono ancora ulteriori informazioni ufficiali

Buoni pasto cartacei ed elettronici: chi


Dopo le novità e le polemiche suscitate dalle nuove regole che riguardano l’uso di buoni pasto cartacei ed elettronici, nonostante i chiarimenti forniti da Altroconsumo, da più parti si chiedono ancora ulteriori informazioni ufficiali. Il valore esentasse dei nuovi buoni pasto elettronici è salito a 7 euro dai 5,29 dei tradizionali buoni cartacei. I nuovi buoni pasto elettronici vengono forniti ai lavoratori direttamente dal proprio datore di lavoro e sotto forma di carta magnetica, simile ad un bancomat, che racchiude il valore mensile dei buoni, da spendere nei giorni e nelle ore lavorative esclusivamente. Secondo le nuove regole, i buoni elettronici non avrebbero potuto essere usati per fare la spesa, in bar, ristoranti o pizzerie, come da sempre è uso di tutti i lavoratori fare, e non avrebbero potuto essere cumulabili, come i buoni cartacei.

Queste novità hanno suscitato non poche polemiche e a fornire chiarimenti è intervenuta già Altrocosumo: l’Associazione ha spiegato che ‘Una delle notizie che si è diffusa è che con i ticket elettronici non sarà più possibile pagare la spesa al supermercato o la cena in pizzeria. Non è vero: in realtà i buoni elettronici hanno gli stessi limiti di quelli cartacei. In questo senso la normativa non è cambiata come invece alcune notizie hanno fatto credere’.

Ciò significa che è possibile continuare ad utilizzare i buoni, cartacei ed elettronici, anche cumulandoli, in supermercati, bar, trattorie convenzionate. Il problema sono piuttosto le alte commissioni che dovrebbero pagare gli esercizi commerciali che li accettano e che per accettarli devono dotarsi di un particolare Pos, che comporta costi che non tutti sono disposti a sostenere. Ulteriori chiarimenti sono arrivati anche dall’ Anseb, Associazione nazionale società emettitrici di buoni pasto, che ha attestato come nel 70% dei casi i buoni vengono usati in bar, gastronomie e ristoranti e per il restante 30% nella grande distribuzione, numeri che fanno facilmente capire come il buono pasto sia certamente tra i benefit più richiesti dai lavoratori.

Anseb ha spiegato che con i buoni elettronici il governo punta a sostenere la diffusione di questi sistemi più moderni, per permettere la digitalizzazione della rete degli esercenti, favorire rimborsi più veloci e bloccare la falsificazione dei buoni; e sull’uso cumulato dei buoni, precisa che nella Legge di Stabilità non vi è alcun riferimento al divieto di cumulabilità, ma comunque l’uso di ticket cumulati non rappresenta certo una criticità del mercato. Si attende, in merito, comunque, un chiarimento normativo.

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il