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Pensioni ultime notizie legge Renzi-Boeri ibrida con mini pensione, quota 100 posticipata seppur a breve piano famiglia limitato

Quali saranno le novità pensioni che lavoratori e pensionandi potranno aspettarsi nel breve periodo? Nulla di imminente. Le ultime notizie




Quali saranno le novità pensioni che lavoratori e pensionandi potranno aspettarsi nel breve periodo? Le ultime notizie sulla questione previdenziale non lasciano trasparire al momento alcuna indicazione positiva su possibili modifiche imminenti all’attuale legge. Tutto probabilmente rimarrà ancora così com’è, esattamente come auspica da sempre dal ministro dell’Economia Padoan che continua a ribadire la necessità di mantenere ancora questa legge pensioni perché l’unica capace di garantire sostenibilità finanziaria all’Italia in crisi.

L’unica possibilità di modifica per le pensioni potrebbe essere quella dell’approvazione dell’assegno universale che potrebbe essere contenuto nel decreto previdenza. Questo decreto, secondo le notizie di queste settimane, potrebbe arrivare dopo la Manovra di ottobre e prevedere, insieme all’assegno universale ma sempre limitato agli over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione, anche quegli interventi negativi su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità guerra da cui recuperare nuovi fondi da impiegare poi sempre per ulteriori interventi pensionistici.

Per il resto, dopo mesi di discussioni su nuovi sistemi da applicare, meccanismi da approvare e calcoli delle risorse economiche necessarie, nulla si potrà ancora fare e tramontano così le speranze di approvare sistemi di prepensionamento come quota 100, contributivo, mini pensioni, o anche la nuova legge ibrida Renzi-Boeri, combinazione di tutti i piani detti, che slitterebbero ancora, forse al nuovo anno, quello stesso 2016 in cui però i requisiti pensionistici diventeranno ancor più stringenti.

Dal primo gennaio del prossimo anno, infatti, per andare in pensione non basteranno più 66 anni e tre mesi ma si andrà in pensione quattro mesi più tardi, a 66 anni e sette mesi, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, così come previsto dalla legge pensioni in vigore.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il