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Pensioni ultime notizie voto contributivo donna, quota 96, quindicenni bloccato da Ragioneria.E per tutti i piani allo studio vale

Mercoledì 9 settembre la Commissione Lavoro torna a riunirsi per votare la proroga sul contributivo donna: novità ancora rimandate? Le ultime notizie




AGGIORNAMENTO: Novità molto negativa, ma che avevamo preannunciato, come possibile ovvero che il Tesoro ha bloccato il contributivo donna proprio oggi che la Commissione Parlamentare doveva riunirsi per un voto per la proroga. La motivazione sono sempre le solite, non ci sono fondi e coperture che secondo le stime della Ragioneria di Stato dovevano essere intorno ai 2 miliardi. Pronta la risposta della Commissione che ha parlato di stime falsate e che considera inaccettabile l'ennesimo blocco da parte della Ragioneria.

Allargando la questione, la situazione appare chiara. Come già capitato per le pensioni scuola, il Ministero delle Finanze non vuole creare nessun precedente almeno finchè non si affronti la questione a 360 gradi. In questo caso, però, giova ricordarlo anche Renzi e Padoan si era detto aperti a tale possibilità di prorogam, così come l'INPS e lo stesso Boeri

Mercoledì 9 settembre la Commissione Lavoro torna a riunirsi per votare la proroga sul contributivo donna e permettere, dunque, ancora alle lavoratrici di andare in pensione prima, a 57 anni le statali e a 58 le autonome, accettando, però, il calcolo della propria pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, dunque un assegno ridotto, di circa il 25-30%, rispetto a quello che percepirebbero con il più vantaggioso retributivo.

Nonostante qualche giorno fa il Ministero del Lavoro abbia chiaramente spiegato che esistono le risorse economiche per approvare la proroga di questo regime di pensione e prima ancora del Ministero del Lavoro la senatrice del Pd Manassero aveva spiegato che per approvare il regime potrebbero essere impiegati quei 976 milioni rimanenti del miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004 per l'entrata in vigore del regime, i tecnici del Ministero dell’Economia potrebbero ancora bloccare questa possibilità. Eppure il presidente dell’Inps Boeri è da sempre pronto a confermare la proroga del contributivo donna.

Stesso destino che potrebbe toccare alle soluzioni di questioni come quella dei lavoratori quindicenni, precoci e usuranti, o dei quota 96 della scuola. Per il pensionamento di lavoratori precoci e usuranti, impossibilitati a raggiungere i requisiti pensionistici attuali o perché hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi o perché svolgono mansioni, fisiche e mentali, particolarmente pesanti, la proposta è quella di permettere a queste categorie di persone l’uscita con 41 anni di contributi ma senza penalizzazioni e indipendentemente dall’età anagrafica.

Per i quota 96 della scuola, in realtà, le possibilità di chiusura della partita sarebbero minima. La speranza è quella di riuscire, finalmente, a mandare in pensione quei 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, che hanno maturato i loro requisiti pensionistici ormai tre anni fa ma ancora bloccati a lavoro, ma in un contesto di mancanza di risorse economiche e in cui, molto probabilmente, la prossima Manovra Finanziaria non conterrà alcun intervento sulle pensioni, si potrebbe decidere di rimandare anche proroga del contributivo donna.

Di contro, però, se la Commissione dovesse decidere di proseguire sulla strada di approvazione del regime sperimentale per le donne, si tratterebbe di un segnale decisamente positivo, che farebbe capire come ci sia l’intenzione di iniziare ad intervenire concretamente su una legge pensionistica che deve essere necessariamente corretta in qualche sua parte. si fa, dunque, sempre più duro lo scontro tra Commissione Lavoro, Ministeri e premier Renzi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il