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Pensioni ultime notizie momenti e tempi differenti e non tutte fattibili quota 100, mini pensioni, assegno universale

Nulle ormai le possibilità di intervenire sulle pensioni nella prossima Manovra di ottobre: la situazione attuale e possibili spiragli con prossimo decreto previdenza




Le risorse economiche derivanti dalla revisione del Def, Documento di Economia e Finanzia che definisce le novità da inserire nella Legge di Stabilità, rappresenteranno per il governo il punto cruciale su cui organizzare il proprio lavoro. Le ultime notizie in merito però non preannunciano nulla di positivo sulle pensioni.

Sin dallo scorso anno si attendevano interventi pensionistici in una Manovra Finanziaria che alla fine non ha previsto nulla sulla previdenza se non una misura temporanea, vale a dire la cancellazione delle penalizzazioni per i precoci che decidono di andare in pensione prima, valida però fino al 2017. Ciò significa che da allora in poi torneranno, secondo le regole previste, ad essere applicate decurtazioni agli assegni di chi lascia il lavoro in anticipo.

Quest’anno, esattamente come l’anno scorso, dopo mesi e mesi in cui non si è fatto altro che discutere di piani di uscita flessibile con quota 100, mini pensione, contributivo, del piano pensioni presentato dal presidente dell’Inps Boeri, della nuova legge ibrida Renzi-Boeri delle ultime settimane e dell’assegno universale, la Manovra di ottobre non dovrebbe contenere nulla per quanto riguarda interventi previdenziali.

Si tratta di una notizia che trapela non soltanto dalla limitata disponibilità di risorse economiche che ci sarebbero ma anche dalle misure obbligatorie da definire e prioritarie rispetto alle pensioni, dalla divisione, ancora, interna allo stesso Pd ma anche tra i diversi partiti politici sugli eventuali cambiamenti da applicare alla legge attuale, alla contrarietà e ai blocchi ancora avanzati dai tecnici del Ministero delle Finanze.

In bilico ci sarebbero anche le soluzioni di proroga del contributivo donna e per lavoratori quindicenni da discutere mercoledì 9 in Commissione Lavoro. Tutto potrebbe essere rimandato anche in questo caso e gli unici spiragli di futuri interventi potrebbero aprirsi sul decreto previdenza, che arriverebbero però dopo la Manovra, forse a inizio 2016, e che potrebbe contenere l’assegno universale, ma limitato agli over 55 che perdono il lavoro, e la legge ibrida Renzi-Boeri, che combinando tutti i piani di prepensionamento, da quota 100 a mini pensione, a contributivo, potrebbe rappresentare un ottimo compromesso di intervento, capace di mettere tutti d’accordo. Ma la strada è ancora molto lunga.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il