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Pensioni ultime notizie nuovi piani Renzi e Ministeri si delineano sempre più così come idee partiti e poteri forti

Nessuna novità per le pensioni a livello di modifiche. Le reazioni stanno arrivando e ci si attende anche intervento chiarificatore da autorevoli esponenti




AGGIORNAMENTO: Interessante novità e intervento oggi mercoledì 9 Settembre del presidente dell'INPS che ha spiegato che le ultime notizie scritte non sono vere. In modo particolare che  il piano presentato dall'Istituto non comporta tagli alti come scritto, ma solo una redistribuzione equa, pur non entrando ancora una volta nei requisiti richiesti (età e contributi). E ha negato che sarà basato sul contributivo. Questo è interessante perchè nella legge che si conosceva finora proposta almeno la parte pià dell'assegno veniva riconsiderata con il metodo contributivo. Quetso, comunque, potrebbe ancora avvenire, secondo noi, soprattutto per gli assegni più alti, seppur non su tutta la cifra ma sul 10-20% massimo di essa.

AGGIORMANENTO: Interviene anche Cesare Damiano sulle novità riguardanti il cambio di strategia di Renzi, spiegando il perchè devono essere fatte le modifiche. In primo luogo, per aumentare l'occupazione giovanile sempre molto alta. La seconda ragione è che nel medio termine si andrebbe realmente a risparmiare non solo per le penalità inserite, ma anche per i minori costi di sostegno alla disoccupazione, welfare che ci sarebbero. Dunque, il problema dei fondi, come sempre detto, è un falso problema.

AGGIORNAMENTO:  Diverse anche oggi le novità lunedì 8 Settembre per quanto riguarda le ultime notizie che vorrebbero cancellate al momento le modifiche sulle pensioni. Sacconi, presidente della Commissione Lavoro in Senato e membro di NCD ha parlato di una legge fatta appositamente ad hoc, da iniziare a predisporre subito ed attivare nel 2016 dopo un dibattito e un iter Parlamentare.

AGGIORNAMENTO: Continuano le novità e le reazioni per quanto riguarda il nulla di fatto sulle pensioni evidenziato oggi lunedì 7 settembre. Come abbiamo detto in questo articolo continueremo a indicare le ultime novità a riguarda di questo tema assolutamente molto sentito. E alle Agenzia Stampa, ora Morando, viceministro Economia ribadisce oggi la situazione. Morando era il primo che aveva parlato che non si sarebbe fatto nulla al momento per le pensioni ad Agosto e lo ha ribadito ancora, affermando che potrebbero essere inclusi solo interventi a costo zero. E che se ci fossero anche disponibilità seppur minime queste andrebbe per il welfare e l'assistenza delle famiglie più bisognose, in quello che viene definito (non da lui) piano famiglia (non ovviamente l'orginario che sarebbe di 15 miliardi)

I commenti alla novità che non avvenga nessuna modifica alle pensioni stanno arrivando numerosi e vedono anche una strana alleanza tra confindustria e sindacati.

D'altra pate le ultime notizie sulle pensioni facevano capire, nonostante, forse ci fosee pure la volontà politica, che Renzi non fosse in grado di apportare subito le modifiche richieste avendo stabilito altre priorità. Anche perchè, in questa situazione economica, qualsiasi intervento sarebbe dovuto passare dal ricalcolo contributivo di una parte dell'assegno e da interventi di tagli e peggioramenti su pensioni d'invalidità, cumulo, baby pensioni che non avrebbero fatto avere vita facile alle nuove potenziali norme.

Ora, dunque, sono tante le reazioni che arrivano. I primi sono i sindacati che si dichiarano, con tutte le sigle, assolutamente contrari a questa decisione del Governo, parlando di presa in giro durata almeno un anno e che negli ultimi mesi si è andata solo rafforzando di promesse e tante parole inutili.

Anche Squinzi, di Confidustria, è intervenuto spiegando che il problema è serio e che non si può neppure sottovalutare la questione delle coperture e dei fondi da prevedere.
Interessante, dunque, che Squinzi, ancora una volta, intervenga sulla questione pensioni anche perchè lui stesso, come solo due settimane fa, facevano importanti Ministri ed esponenti politici e ancora prima Renzi, è consapevole che modificare le pensioni, abbassando requisiti di età e contributi, significa potenzialmente diminuire la disoccupazione, aumentando i posti di lavoro per i giovani e anche la produttività.

A breve (e ve ne renderemo conto sempre in questo articolo in costante aggiornamento) ci saranno sicuramente i commenti dei partiti politici come la Lega, Italia dei Valori, Forza Italia, Sel, Movimento 5 Stelle e anche della minoranza del Pd che fortemente a livello di Parlamento e Commissione Parlamentare stava lavorando sulla questioni pensioni.

Ed è atteso anche l'intervento di Boeri e di conseguenza la presa di posizione dell'INPS che da sempre è stata favorevole a delle modifiche, seppur prima a livello di assegno univerrsale per i 50-55enni che hanno perso il posto di lavoro e poi, in una seconda fase, per rendere meno stringenti i requisiti di uscita, sempre, però basandosi sul calcolo contributivo osteggiato praticamente da tutte le forze politiche.

Da scommettere, infine, che la questione, tra conferme e smentite, non si fermerà qui e a stretto giro qualche altra dichiarazione dei Ministri competenti arriverà o dello stesso Renzi, sperando che questa volta sia chiarificatrice realmente sui tempi, modi e per chi vi saranno degli interventi a livello di pensioni anticipate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il