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Pensioni ultime notizie realizzabili ancora pur in tempi e modi differenti quota 100, legge Renzi-Boeri, assegno universale

Nonostante le novità pensioni saranno ancora rimandate come confermano le ultime notizie, potrebbe essere ancora in ballo il ricalcolo contributivo: la situazione




Uscita anticipata con quota 100, mini pensione, contributivo e introduzione dell’assegno universale sono novità tanto auspicate in questi ultimi mesi ma fortemente a rischio. Molto probabilmente, infatti, a causa di esigue disponibilità economiche, ogni intervento sull’attuale legge previdenziale potrebbe essere rimandato, certamente ormai al nuovo anno.

Se, però, sembra completamente tramontata al momento la possibilità di una quota 100, molto costosa per l’Inps ma su cui rilanciano particolarmente minoranza Pd e sindacati, e si discute ancora dell’assegno universale e delle categorie di persone cui destinarlo, forse il sistema contributivo potrebbe essere, seppur difficilmente, il contentino che Renzi potrebbe dare con forti penalizzazioni che non arriverebbero a quel 30% fortemente temuto dai sindacati ma che sarebbero comunque pesanti.  

Il premier Renzi si è da sempre detto favorevole al contributivo e questo suo appoggio alla proposta dell’Inps potrebbe portare novità. Secondo le stime, se venisse approvato il ricalcolo contributivo proposto dal presidente dell'Inps Boeri, sistema per il quale verrebbe, appunto, effettuato un ricalcolo della pensione finale esclusivamente sul sistema contributivo ma solo per le pensioni più elevate, dai 2, 3 mila euro in su, in parte risultato ancora del vecchio sistema retributivo, si percepirebbe un assegno ridotto del 20% circa.

Si tratterebbe, tuttavia, di una riduzione che potrebbe anche non esserci visto che il contributivo verrebbe applicato solo a coloro che, su base volontaria, decidono di andare in pensione prima. Chi, dunque, rimane a lavoro fino al naturale raggiungimento dei suoi requisiti pensionistici riceverà l’intera pensione spettante senza alcuna penalizzazione. E’ probabile, invece, che l’assegno universale venga inserito nel decreto previdenza, che potrebbe arrivare a inizio 2016, e sarebbe comunque limitato, al momento, sempre agli over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione.    

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il