I blog aziendali non prendono piede in Europa, ma solo negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti il fenomeno è in espansione, mentre il resto del mondo è ancora riluttante



Secondo Lewis PR, agenzia internazionale di relazioni pubbliche, meno del 5% delle piccole e medie imprese a livello mondiale dispongono di un proprio blog aziendale. Il fenomeno sta velocemente prendendo piede negli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo la maggior parte delle aziende ne è priva.

I risultati, resi noti durante l’EuroBlog 2007 tenutosi a Gent, Belgio, lo scorso 16 marzo, si basano su un'inchiesta che ha coinvolto 300 aziende di dieci diverse nazioni e mostrano che, in ambito europeo, solo il 2,5% delle società intervistate ha affermato di possedere uno o più blog. Nel mercato Asia-Pacific la diffusione dei blog è leggermente più alta, pari al 5,5%, mentre gli Stati Uniti guidano la classifica attestandosi al 14%.

«Curiosamente, se si eccettua il mercato statunitense, quasi tutte le aziende sembrano riconoscere un proprio ritardo rispetto al resto del mondo riguardo tale fenomeno», ha dichiarato Maria Teresa Trifiletti, General Manager di Lewis in Italia. «Le ragioni possono variare: Paesi del sud Europa quali Italia e Spagna risultano spesso un passo indietro su tematiche connesse all’innovazione tecnologica o informatica. L’Italia, in particolare, dopo aver guidatoper secoli lo sviluppo europeo nelle arti e nella scienza, oggi sembra faticare a stare al passo con lo sviluppo. È anche vero che in Italia la blogosfera non solo è in crescita, ma finisce sempre più per influenzare perfino il modo in cui i consumatori prendono le decisioni d’acquisto, e i blog si propongono sempre più come fonte di informazione e mezzo di comunicazione, tanto che spesso le ultime notizie sono disponibili sui blog prima che sui tradizionali mezzi d’informazione. Ciò dovrebbe per lo meno indurre le aziende a riflettere sull’utilità e il valore di questi nuovi strumenti di comunicazione, che non vanno sottovalutati».

«Dall’altro lato, paesi come la Germania e i Paesi Bassi si chiedono quali reali benefici economici possa portare l’implementazione di un blog aziendale. Nella regione Asia-Pacific infine le principali motivazioni sono rappresentati da una forte abitudine a condurre il business attraverso approcci personali diretti e da regolamentazioni ferre per quanto riguarda i media», ha concluso Maria Teresa Trifiletti.

L’indagine condotta da Lewis PR fa parte del documento «Il Valore Commerciale del Blogging», anch’esso reso noto durante l’EuroBlog 2007. Nel documento, insieme ai risultati dell’indagine, è inclusa una serie di indicazioni e suggerimenti utili qualora una società decida di creare un proprio blog aziendale.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il