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Pensioni ultime notizie segnali negativi per tutti importanti del Tesoro che blocca contributivo donna e quindicenni

In programma per domani 9 settembre nuova riunione Commissione Lavoro per decisione proroga contributivo donna dopo incontro di ieri con presidente Boldrini. Le novità




AGGIORNAMENTO: Senza neppure aspettare il voto della Commissione sulla proroga del contributivo donna, la ragioneria di Stato ha deciso di bloccare la possibilità della nuova legge ( o meglio del rientro in vigore). Tutte le indicazioni e le conseguenze per tutti, non solo per le donne, in questo articolo

Continuano ad essere sempre più confuse le novità sulle pensioni, tra smentite di interventi possibili nel breve periodo ma dichiarazioni da parte del governo dell’intenzione di agire sull’attuale legge. Le ultime notizie riguardano poi l’incontro del Comitato Opzione Donna, tenutosi ieri 7 settembre, con la presidente della Camera, Laura Boldrini, che sostiene la necessità della proroga del contributivo donna e di soluzioni per i lavoratori quindicenni. Il giorno tanto atteso per la chiusure di queste partite, almeno si spera, è domani, mercoledì 9 settembre, quando è in programma la nuova riunione della Commissione Lavoro, al termine della quale si auspica si possano sciogliere i nodi critici riguardanti le finestre mobili e l'aspettativa di vita.

Se il regime sperimentale, avviato nel 2004, dovesse essere rinviato fino al 31 dicembre 2015, significherebbe che migliaia di altre donne, insieme a quelle che hanno già avuto la possibilità di andare in pensione prima, potranno decidere di lasciare il lavoro in anticipo, a 57 anni le statali e a 58 le autonome, con 35 anni di contributi e a patto di accettare la propria pensione finale interamente calcolata con sistema contributivo, e quindi ridotta di circa il 25-30% rispetto all’assegno che percepirebbero con il più vantaggioso retributivo.

Le cifre che si riferiscono a coloro che hanno già usufruito di questo meccanismo riportano che tra il 2009 e il 2013 sono state poco più di 16mila le lavoratrici che hanno optato per il contributivo con penalizzazione della pensione e nel 2014 sono state presentate altre 12mila domande. La proroga di questo sistema è stato finora sempre bloccato dai tecnici del Ministero delle Finanze, per mancanza di fondi e probabilmente potrebbero esserci ancora rischi in tal senso, anche se il Ministero del Lavoro ha rassicurato sulla disponibilità di risorse economiche da impiegare.

Secondo il Ministero del Lavoro, infatti, delle risorse stanziate nel 2008, pari a 1 miliardo 684 milioni di euro, sono stati spesi solo 708 milioni, per cui significa che restano ben 976 milioni da impiegare ancora. Già prima del Ministero del Lavoro, la senatrice del Pd Manassero aveva già detto che per la proroga di questo regime avrebbero potuti essere impiegati i 976 milioni restanti del miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004 per l'entrata in vigore del regime.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il