BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie quando e come nuova legge universale rilanciata attraverso il Parlamento

Le novità sulle pensioni continuano ad essere sempre più lontane e nuova proposta di legge di Sacconi: le ultime notizie




Le novità sulle pensioni continuano ad essere sempre più lontane eppure non tramonta l’idea di intervenire sull’attuale legge per modificarne i requisiti, consideranti troppo restrittivi e che, secondo quanto previsto, dovrebbero diventarlo ancor di più a partire dal primo gennaio 2016. Confermate le ultime notizie secondo cui sono sarebbe stato rimandato ogni intervento sulle pensioni per dare priorità ad altre questioni, diciamo obbligatorie, dal prossimo anno i requisiti per andare in pensione aumenteranno e l’età pensionabile passerà dal 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi. Si tratta di un aumento dovuto all’adeguamento all’aspettativa di vista Istat e che porterà i requisiti a crescere ogni due anni di tre, quattro mesi.

Proprio a causa di questo inevitabile adeguamento, nelle ultime settimane si è paventata l’idea che se non si dovesse riuscire a modificare l’attuale legge quanto meno si potrebbero bloccare le nuove regole. In un eventuale dibattito parlamentare sulle pensioni potrebbe vincere il piano di uscita con quota 100, proposto da Cesare Damiano, sostenuto anche da Lega e sindacati, ma che verrebbe bloccato dai tecnici del Ministero delle Finanze per mancanza di coperture, stesso motivo per cui è già stato bocciato dal presidente dell’Inps Boeri. Potrebbe invece mettere tutti d’accordo la legge ibrida Renzi-Boeri che, combinando meccanismi di mini pensione, contributivo, quota 100, supererebbe le divergenze esistenti tra i diversi partiti politici e all’interno dello stesso Pd.

Si tratta di una legge che prevede il pensionamento anticipato con un taglio del 3% sull’assegno in base all’anno di anticipo in cui si lascia il lavoro, per un massimo del 12% se si lascia a 62 anni. Il taglio verrebbe però alleggerito dall’erogazione di una mini pensione da parte dello Stato che, però, maturata la pensione normale, dovrà essere restituito dal lavoratore con piccole trattenute sulla pensione finale che si calcolerebbe sul montante contributivo accumulato durante la propria vita lavorativa.

Ma le novità non finiscono prima, perché Maurizio Sacconi, presidente della Commissione Lavoro in Senato e membro di Ncd, ha annunciato una nuova legge specifica, da iniziare a definire senza aspettare ulteriormente e in modo tale da avviare sin dall’inizio del 2016 l’iter Parlamentare.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il