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Pensioni ultime notizie alternativa reale a quota 100, staffetta generazionale, mini pensione è legge ibrida Renzi-Boeri

La legge ibrida Renzi-Boeri al momento unica ipotesi valida di intervento per modificare la legge pensioni: le ultime notizie




Modificare l’attuale legge pensioni e concedere maggiore flessibilità a tutti continua ad essere uno degli obiettivi primari del governo Renzi nonostante le novità di queste settimane non siano certo positive. Del resto, le ultime notizie smentiscono l’arrivo imminente di cambiamenti all’attuale legge pensionistica anche se è possibile che qualche novità possa essere inserita nel decreto previdenza che il premier Renzi ha intenzione di definire subito nel 2016 e che potrebbe contenere assegno universale e legge ibrida Renzi-Boeri.

Questa legge al momento rimane l’unica soluzione valida perché sintesi dei meccanismi di uscita anticipata con quota 100, mini pensione e contributivo, che dovrebbe permettere di andare in pensione a 62 anni con 35 anni di contributi e una decurtazione del 3%, per ogni anno di anticipo rispetto alla soglia di pensionamento fissata dalle attuali norme previdenziali. La penalizzazione sull’assegno mensile arriverebbe ad un massimo del 12%, se si decide di lasciare a 62 anni, ma si tratta di un taglio che verrebbe in parte alleggerito da un prestito erogato dallo Stato, secondo il sistema della mini pensione, che il lavoratore dovrà poi restituire, con piccole decurtazioni mensili sulla pensione finale, una volta raggiunti i normali requisiti richiesti, pensione che verrebbe calcolata sul montante contributivo versato da ciascun lavoratore.

L’ipotesi di questa legge è quella più accreditata perché nonostante le penalizzazioni previste, garantisce flessibilità a chi decide di andare in pensione prima e si basa sugli stessi sistemi di incentivi e disincentivi di quota 100 proposta del Parlamento. Inoltre le penalizzazioni saranno molto simili a quelle del contributivo donna così come del ricalcolo dell’assegno. Inoltre, si tratta di un piano valido visto il limitato impiego di risorse economiche che richiederebbe.

Per quanto riguarda l’erogazione della mini pensione, i soldi potrebbero essere recuperati dall’applicazione di una tassa sulle pensioni più elevate o comunque verrebbero soltanto anticipati considerando che si tratta di un prestito che il lavoratore dovrebbe poi restituire una volta raggiunta la pensione normale, per cui le risorse anticipate verrebbero comunque recuperate dallo Stato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il