BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie prima annulla tutto poi Renzi rilancia. Cosa c'è davvero dietro alle sue decisioni

Prima gli annunci di novità che avrebbero potuto finalmente modificare l’attuale legge previdenziale, poi i silenzi e i passi indietro: cosa sta succedendo e novità




Prima gli annunci di novità che avrebbero potuto finalmente modificare l’attuale legge previdenziale, poi i silenzi e i passi indietro. Il primo ad averli fatti è stato il premier Renzi che se a luglio annunciava aumenti delle pensioni minime e maggiore flessibilità per tutti, nel corso di eventi successivi, dal meeting di Cl a Rimini alla Festa dell’Unità di Milano di qualche giorno fa, non ha fatto alcun riferimento alla questione previdenziale. I suoi interventi, a 360 gradi, hanno interessato casa, tasse, lavoro, famiglia ma nulla sulle pensioni. Stesso silenzio da parte del ministro dell’Economia nei suoi recenti interveti.

I motivi del passo indietro riguardano certamente il fatto che Renzi abbia capito di aver creato troppe aspettative su modifiche alle pensioni e ha preferito rilanciare, sostenuto dal viceministro dell’Economia Morando, sul piano famiglia, senza comunque tralasciare particolari accenni alle pensioni, riprese anche da Maurizio Sacconi. Pur rimandando ogni intervento, le modifiche all’attuale legge sono sempre nelle intenzioni del governo che non agisce non per mancanza di volontà ma a causa delle scarse risorse economiche necessarie che non lasciano margini di interventi e di una situazione economica poco affidabile.

Non potendo, dunque, lavorare come si vorrebbe sulle pensioni, Renzi, insieme a Morando, ha rilanciato il piano famiglia con misure a sostegno di coloro che si ritrovano a vivere in condizioni davvero drammatiche, interventi che, però, per Morando dovrebbero essere destinati solo alle famiglie che si dimostrano realmente bisognose. Lo stesso viceministro Morando ha anche parlato della possibilità di agire sulle pensioni purchè però non costino nulla allo Stato e sulle pensioni è tornato a farsi sentire anche Maurizio Sacconi, presidente della Commissione Lavoro in Senato e membro di NCD, che ha parlato di una legge universale per tutti su cui mettersi già al lavoro in modo da farne iniziare l’iter parlamentare a partire dal 2016.

L’intenzione del premier Renzi su dichiarazioni e passi indietro sulle pensioni, annunci di taglio delle tasse e di un piano famiglia che certamente è stato accolto con entusiasmo dalle tante famiglie italiane in seria difficoltà, è certamente quella di non perdere voti in vista delle prossime elezioni amministrative 2016 ed è ben consapevole che li perde se non fa nulla ma non avendo la certezza di poter agire su un piano piuttosto che su un altro, preferisce parlare di interventi a 360 gradi, oltre che previdenziale, ed anche se peggiorativi. E in questa strategia di lavoro rientrano le sue continue smentite e conferme.

E in questo contesto rientrano anche le nuove dichiarazioni sulle pensioni, dopo settimane di silenzio, parole che hanno nuovamente confermato l’intenzione di Renzi di agire con modifiche pensionistiche anche se non sono state fornite e spiegate eventuali modalità di intervento e tempi. E’ dunque ancora necessario capire per chi e come arriveranno le novità pensioni, quale sarà il sistema scelto, tra quota 100, contributivo, mini pensione o legge ibrida dello stesso Renzi-Boeri. L’unica certezza che si sa è che qualsiasi intervento si scelga dovrà essere a costo zero.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il