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Pensioni novità leggi e piani allo studio tuttora, riforma civile, indulto, amnistia, riforma televisiva: novità venerdì oggi

Le novità oggi venerdì 11 settembre su leggi pensioni confermate ancora dopo smentite, laquestione carceraria al centro dei dibattiti dopo appello di Papa Francesco e non solo.




AGGIORNAMENTO: Continuano le novità e conferme sui piani ancora confermati, sulle leggi che sono ancora portate avanti effettivamente. dopo le smentite degli scorsi giorni e il no al contributivo donna e quindicenni. Trovate tutto sotto.

AGGIORNAMENTO: Ill blocco del contributivo donna del Tesoro è sicuramente una frenata per tutti, seppur continuano ad essere confermati da importanti politici la disussione e il lavoro dei tecnici su determinati ancora in essere e possibili da realizzarli. Anche se sulle temnpistiche rimangono grandi incognite.

Il rientro dopo la pausa estiva è piuttosto ricco di appuntamenti sulle pensioni, tra dibattiti e annunci, ma nessuna novità concreta di prospetta nell’immediato. Ancora nulla le ultime notizie sul caso dei quota 96 della scuola mentre sta facendo parecchio discutere la questione del sovraffollamento carcerario soprattutto dopo l’appello di Papa Francesco.

Pensioni: Il rientro dopo la pausa estiva è piuttosto ricco di appuntamenti sulle pensioni, sia per quanto riguarda dichiarazioni e annunci, sia per prossime discussioni. Le ultime notizie tra conferme, smentite e nuove proposte, confermano che, nonostante non vi siano grandissime possibilità di vedere realizzate modifiche in breve tempo, si continua a lavorare per rivedere l’attuale legge pensionistica. Dopo settimane di silenzio, il premier è tornato a parlare di necessità di intervenire sulle pensioni dichiarando però che resta da capire come e quando; il presidente della Commissione Lavoro, continua invece a rilanciare sul suo piano di quota 100, spingendo sempre più il governo a lavorare effettivamente su modifiche pensionistiche soprattutto per il rilancio dell’occupazione, e nel dibattito pensionistico, a confermare che sono ancora in corso lavori di revisione dell’attuale legge previdenziale, è intervenuto anche il sottosegretario Baretta che, pur confermando lavori volti a modificare le pensioni, ha detto che molto dipenderà dalla “compatibilità finanziaria” e ha proposto una soluzione: dare cioè a tutti la possibilità di uscire prima dei 66 anni con un assegno più basso non per un po’ di tempo ma per tutta la vita, garantendo, allo stesso tempo, risparmi per il bilancio pubblico. Anche il sottosegretario De Micheli ha confermato che il governo è lavoro per affrontare la questione della flessibilità pensionistica per tutti, pur consapevole del fatto che probabilmente ci vorrà un pò per arrivare a soluzioni precise e condivise. E dalla parte di novità pensioni, da sempre, c’è anche il presidente dell’Inps Boeri che, dopo aver già presentato a luglio un suo piano pensioni in 5 punti, ora, insieme al premier Renzi, ha proposto una legge ibrida che combina quota 100, mini pensione e contributivo ma che, pur mettendo tutti ‘d’accordo, da qualcuno viene criticata proprio per il ricalcolo contributivo.

Riforma Rai: La riforma della Rai ha ricevuto il via libera lo scorso luglio e lo scorso 4 agosto la commissione di Vigilanza sulla Rai ha rinnovato il consiglio di amministrazione di viale Mazzini, secondo quanto stabilito dalla legge Gasparri. Con la nuova riforma della Rai, cambia il Cda: se oggi il Consiglio di amministrazione è composto da 9 membri, 7 eletti dalla commissione di Vigilanza, 2 scelti dal Tesoro, i componenti del Cda scenderanno a 7: 2 eletti dalla Camera, 2 dal Senato, 1 dai dipendenti dell'azienda (si tratta di una novità assoluta), 1 amministratore delegato scelto dal governo (e con diritto di voto, diversamente da come accade oggi per il Direttore generale) e un presidente indicato dall'esecutivo ma che necessiterà dell'approvazione dei 2/3 dei commissari della Vigilanza. Arriva, inoltre, l’amministratore delegato che sostituirà il direttore generale, ampliandone i poteri. L’ad potrà nominare in autonomia direttori di rete, testata e canale e i dirigenti di seconda fascia, avrà la massima libertà sulle spese e potrà firmare autonomamente contratti fino a 10 milioni di euro.

Indulto e amnistia: Dopo l’appello di qualche giorno fa di Papa Francesco volto all’approvazione dell’amnistia, sono state diverse le reazioni suscitate, tra coloro che sono stati entusiasti, come i Radicali che da sempre chiedono e rilanciano sull’approvazione delle misure di clemenza per risolvere il sovraffollamento carcerario che rischia di diventare un’emergenza ancor più grande di quanto non lo sia già. Eppure il ministro della Giustizia Orlando prende le distanze da questa posizione come anche dall’appello del Papa, spiegando, ancora una volta, che non è necessario approvare amnistia e indulto per risolvere una questione che, in realtà, è quasi risolta. Ma i suoi numeri non sono gli stessi che continuano a dimostrare che i carcerati italiani vivono ancora in condizioni davvero drammatiche.

Quota 96: Ancora nulle le novità per i quota 96 della scuola. Qualcuno aveva sperato che la riunione di oggi 9 settembre della Commissione Lavoro, che avrebbe dovuto decidere la proroga del contributivo donna ma conclusasi con un nulla di fatto, avrebbe potuto rimettere in discussione anche la questione delle pensioni della scuola, ma così non è stato e non è stato fatto alcun accenno ai quota 96 nemmeno in altre sedi, segno che si tratta di un caso, diventato ormai sociale, destinato ad essere aperto ancora, e forse anche a lungo.

Riforma Giustizia: Nella definizione della nuova riforma della Giustizia, è stata istituita Commissione per la riforma dell’Ordinamento, che ha il compito di predisporre un progetto di riforma nella prospettiva dell'aggiornamento e della razionalizzazione dei profili di disciplina riferiti allo sviluppo del processo di revisione della geografia giudiziaria, attraverso una riorganizzazione della distribuzione sul territorio delle corti di appello e delle procure generali presso le corti di appello, dei tribunali ordinari e delle procure della Repubblica ed una collegata promozione del valore della specializzazione nella ripartizione delle competenze; all'accesso alla magistratura; al sistema degli illeciti disciplinari e delle incompatibilità dei magistrati; al sistema delle valutazioni di professionalità e di conferimento degli incarichi; alla mobilità e ai trasferimenti di sede e di funzione dei magistrati; all'organizzazione degli uffici del pubblico ministero. Il ministro Orlando ha anche istituito una seconda commissione con l’incarico di elaborare uno schema di riforma della disciplina legale in materia di costituzione e funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura. Lo stesso Orlando, pochi giorni fa, ha dichiarato che “La riforma della giustizia è a buon punto: adesso, con la ripresa parlamentare , i due progetti di legge che riguardano la riforma del processo penale e civile si rimetteranno in cammino”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il