BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie segnali negativi per quota 100, assegno universale, mini pensione dopo no contributivo donna e quindicenni

Dopo nuovo blocco alla proroga del contributivo donna slittano anche le altre novità pensioni al vaglio: quando e come si potranno effettivamente realizzare? Le ultime notizie




L’ennesimo blocco da parte dei tecnici della Ragioneria di Stato alla proroga del contributivo donna e a soluzioni per i lavoratori cosiddetti quindicenni non rappresenta certo una novità positiva per ulteriori interventi pensionistici. Se, infatti, fino a qualche giorno fa regnava la speranza che la soluzione delle questioni portate ieri 9 settembre in Commissione Lavoro avrebbe potuto rappresentare una sorta di svolta, aprendo a possibili altre modifiche sulle pensioni in generale, da quota 100 a mini pensione, contributivo, dopo il freno messo è chiaro che ogni altro intervento continuerà ad essere al momento fermo.

Le ultime notizie sulla disponibilità di risorse economiche per la proroga del contributivo donna, rese note dal Ministero del Lavoro, avevano fatto ben sperare in una soluzione positiva del caso, ma così non è stato. Rimandando ancora la questione, i tecnici del Tesoro hanno spiegato che le risorse indicate dal Ministero del Lavoro, pur se avanzanti dalla somma stanziata per l’avvio del regime sperimentale di uscita anticipata per le donne, sono tornate nelle casse dello Stato e non sono più disponibili.

Tramontata la speranza di novità pensioni a partire da singole leggi riviste, l’auspicio ora è che si riesca a definire una legge universale per tutti o attraverso l’iter parlamentare, che però richiederebbe tempi lunghissimi, o con decreto previdenza (che potrebbe contenere assegno universale e legge ibrida Renzi-Boeri) che, secondo quanto annunciato, potrebbe arrivare dopo la Manovra Finanziaria, presumibilmente per l’inizio del 2016, e che, magari, il nuovo freno della Ragioneria sia stato dettato dal fatto che si voglia arrivare proprio alla legge universale per tutti anche se le precisazioni dei Ministeri non fanno in realtà ben sperare. La strada per il recupero delle risorse necessarie sarebbe ancora troppo lunga.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il