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Pensioni ultime notizie nuove indicazioni quota 100, mini pensione, contributivo discusse come legge Parlamento

Proposte di modifica alle pensioni, varie idee dei diversi partiti e legge universale per tutti come proposto da Sacconi: possibile nuovo iter parlamentare. Le novità




Tra sistemi di quota 100, mini pensione, contributivo, assegno universale e Manovra Finanziaria e decreto previdenza, le novità sulle pensioni di cui si parla da mesi continuano ad essere tantissime ma non si riesce ad arrivare ad una soluzione concreta. A bloccare ogni novità è certamente una situazione economica che non contribuisce certo a mettere in atto interventi di modifica su una legge pensioni che, come ribadito più volte dal Ministero dell’Economia, resta al momento l’unica capace di garantire sostenibilità finanziaria al nostro Paese ancora in crisi.

Eppure per rivedere questa legge, come tutti del resto vogliono, si pensa o a misure nuove da inserire nel decreto previdenza, che potrebbe arrivare a inizio 2016, o a un nuovo iter parlamentare che però prevederebbe tempi lunghissimi e potrebbe anche andare contro le idee stesse del governo. Diverse, infatti, sono le idee in campo proposte dai vari partiti, dal piano di uscita con quota 100, proposto dalla minoranza Pd, sostenuto anche da Lega e sindacati, che vincerebbe in una eventuale discussione parlamentare, ma che verrebbe bloccato dai tecnici del Ministero delle Finanze per mancanza di coperture, stesso motivo per cui è già stato bocciato dal presidente dell’Inps Boeri.

Nessun appoggio arriverebbe nemmeno alla mini pensione, mentre potrebbe mettere tutti d’accordo la legge ibrida Renzi-Boeri che, combinando meccanismi di mini pensione, contributivo, quota 100, supererebbe le divergenze e rappresenterebbe una speranza di cambiamento.  Si tratta di una legge che prevede il pensionamento anticipato con un taglio del 3% sull’assegno in base all’anno di anticipo in cui si lascia il lavoro, per un massimo del 12% se si lascia a 62 anni. Il taglio verrebbe però alleggerito dall’erogazione di una mini pensione da parte dello Stato che, però, maturata la pensione normale, dovrà essere restituito dal lavoratore con piccole trattenute sulla pensione finale che si calcolerebbe sul montante contributivo accumulato durante la propria vita lavorativa.

Intanto, solo qualche giorno fa, Maurizio Sacconi, presidente della Commissione Lavoro in Senato e membro di Ncd, ha annunciato una nuova legge universale sulle pensioni su cui si dovrebbe, però, iniziare sin da subito, in modo tale che possa iniziare il suo iter Parlamentare già a inizio 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il