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Pensioni ultime notizie dopo no Tesoro quali prospettive per pensioni vecchiaia, precoci, anzianità, usuranti e contributivo donna

Quali saranno i prossimi possibili interventi sulle pensioni dopo novità negative su proroga contributivo donna? Le ultime notizie




Dopo il no di ieri dei tecnici del Tesoro alla proroga del contributivo donna si fanno sempre più difficili le prospettive di realizzazione di altre novità pensioni, quanto meno nel breve periodo. E la situazione diventa ancor più negativa se si pensa che dal primo gennaio 2016 quei requisiti di uscita dal lavoro oggi considerati troppo rigidi, lo diventeranno ancor di più, perché l’età pensionabile passerà dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni sette mesi, per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita Istat.

Nonostante il nulla di fatto concreto finora, i piani di modifica del sistema pensionistico attuale sono ancora in ballo. Per modificare le pensioni di anzianità e vecchiaia, l’ipotesi al momento più valida sarebbe la nuova legge ibrida Renzi-Boeri, compromesso tra sistemi di quota 100, mini pensione, e contributivo, a cui si contrappone il piano del Parlamento, che sostiene la quota 100, ma potrebbe esserci anche un’estensione contributivo uomini per non creare disparità. Legge ibrida insieme ad assegno universale potrebbe essere contenuti nel decreto previdenza che dovrebbe arrivare dopo la Manovra Finanziaria di ottobre, forse a inizio 2016.

A queste proposte si affianca quella del presidente della Commissione Lavoro di uscita con 41 anni per tutti, indipendentemente dall’età anagrafica, e senza penalizzazioni, proposta conveniente per i lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e forse si tratta dell’unica novità al momento in ballo per questa categoria di lavoratori che, insieme agli usuranti, rappresentano le più penalizzate dall’attuale legge, ma per cui non sono previste al momento altre leggi ad hoc.

Per eventuali novità pensioni ci si potrebbe tuttavia avviare anche verso un iter parlamentare che sarebbe decisamente molto più lungo, mentre per la ripresa della discussione del contributivo donna, al momento la speranza è che possa rientrare nella Manovra Finanziaria di ottobre come problema urgente da affrontare, anche se sembra decisamente difficile nonostante il miliardo stanziato per la previdenza nel DEF. Si tratta di risorse in realtà destinate a coprire le nuove rivalutazioni delle pensioni come stabilito dalla sentenza dell’Alta Corte o misure relative al piano famiglia annunciato dal premier Renzi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il