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Pensioni ultime notizie senza costi è impossibile fare modifiche seppur i risparmi nel medio periodo e vantaggi sono evidenti

I vantaggi dell'ammorbidimento delle regole per andare in pensioni sono sotto gli occhi di tutti e coinvolgerebbero anche il mercato del lavoro.




Lo scioglimento del nodo delle pensioni passa dalle risorse economiche a disposizione del governo. Non si tratta di una novità assoluta: da tempo la questione previdenziale è insensibile a ogni forma di cambiamento per l'assenza di coperture. Eppure le ultime notizie raccontano come, a fronte di una inevitabile spesa iniziale, la maggior parte delle ipotesi immaginate per rendere il sistema di uscita meno rigido, i vantaggi per tutto il Paese sarebbero evidenti. In prima battuta, da un punto di vista sociale, si darebbe il via a una stagione di ricambio generazionale ovvero i lavoratori bisognosi di ritirarsi a vita privata potrebbero farlo senza eccessive penalizzazioni nell'assegno previdenziale mentre un numero maggiore di giovani uscirebbero dallo stato di disoccupazione.

In seconda battuta, l'entrata di forze fresche nel mercato del lavoro avrebbe conseguenze positive anche in termini di competitività e produttività. Il punto è che tutte le proposte avanzate, dall'applicazione della cosiddetta quota 100 al ricalcolo delle pensioni con il contributivo, necessiterebbero di una liquidità che lo Stato non può adesso permettersi di spendere.

D'altronde con la questione del lavoro già avviata in un percorso di cambiamento, non mancano tempo e risorse da dedicare alla previdenza. Non solo, ma continuano a crescere i contratti a tempo indeterminato. Secondo l'Inps, complici gli sgravi contributivi inseriti nella manovra finanziaria dello scorso anno, nei primi sette mesi del 2015 sono stati 1.093.000, con una crescita di 286.126 unità su base annua (+35%). Di questi 786.912 sono stati sottoscritti usufruendo dell'esonero contributivo (oltre 100.000 a luglio). Crescono, ma poco, pure i contratti a termine (+1.925 pari allo 0,1%), mentre le assunzioni in apprendistato calano del 7,8% (-11.521).

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il