Pensioni, riforma controlli fisco, indulto, amnistia, riforma responsabilità correntisti banche: novità venerdì oggi

Quali sono le novità a oggi venerdì 11 settembre 2015 in ambito pensioni, riforma controlli fisco, indulto, amnistia, riforma responsabilità correntisti banche?

Pensioni, riforma controlli fisco, indul


Pensioni. La questione della revisione dell'attuale legge sulle pensioni sta attraversando una fase di stallo per due ragioni. Il premier Matteo Renzi ha frenato sulle ipotesi di cambiamento per via dei costi per lo Stato. La Ragioneria di Stato ha poi acceso il semaforo rosso al contributivo donna che avrebbe consentito alle lavoratrici in possesso dei requisiti richiesti, di ritirarsi in anticipo in cambio di una parte dell'assegno.

Riforma controlli fisco. Attenzione ai prelevamenti non contabilizzati o senza indicazione del beneficiario da parte di lavoratori autonomi e titolari di reddito di impresa. Senza giustificazione, il Fisco può pensare, nell'ambito dei controlli antievasione, che queste somme possano essere state utilizzate per acquisti in nero. Tuttavia nella bozza di decreto di riforma delle sanzioni amministrative tributarie è stata eliminata la previsione di una sanzione dal 10% al 50% dell'importo prelevato in caso di omessa indicazione del beneficiario.

Indulto, amnistia. Mentre in commissione Giustizia al Senato i 4 disegni di legge su amnistia a indulto sono in attesa di essere unificati, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha incontrato con i direttori delle carceri italiani e i provveditori dell'amministrazione. I temi di indulto e amnistia non sono stati ritenuti una priorità del governo.

Riforma responsabilità correntisti banche. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla modifica del Testo unico bancario per introdurre la disciplina dei piani di risanamento, del sostegno finanziario infragruppo, delle misure di intervento precoce. L'amministrazione straordinaria delle banche è stata poi allineata alla disciplina europea. Le regole sono chiare: dal prossimo anno, eventuali crisi delle banche non saranno finanziate dallo Stato ma dagli stessi istituti ovvero, nell'ordine, dagli azionisti, dagli obbligazionisti e dai correntisti con depositi superiori ai 10.000 euro.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il