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Pensioni ultime notizie quando e come ancora realizzabili pensioni anticipate da Renzi, Parlamento, INPS

La strada del cambiamento delle pensioni è ancora tutta da scrivere. Ci sono incertezze di tipo economico. Quali ultime notizie e prospettive?




Quali sono le novità allo studio del governo per cambiare le pensioni? Non sarà semplice trovare una via di uscita in un contesto di poche risorse economiche a disposizione. Come riferiscono le ultime notizie, il premier Matteo Renzi ha stoppato le modifiche che comportano costi per lo Stato. L'ipotesi prevalente fino a qualche giorno fa era di mettere in piedi un sistema ibrido. Si tratta di concedere l'uscita con qualche anno di anticipo con penalizzazione del 3% per ogni anno di ritiro anticipato rispetto ai requisiti richiesti, ma con la previsione di un prestito previdenziale per compensare le minori entrate economiche.

C'è poi incertezza sulla questione del contributivo donna. Non solo per lo stop della Ragioneria dello Stato e del Ministero dell'Economia all'estensione della misura al 2023 che costerebbe 2 miliardi di euro allo Stato. Quanto per il futuro di quelle lavoratrici che hanno maturato 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2015: possono andare in pensione anticipata a gennaio 2017 rinunciando a una parte dell'assegno previdenziale poiché calcolato con il metodo contributivo? Si tratta di un nodo che si trascina di tempo che il Ministero dell'Economia ha sciolto sostenendo che la data del 31 dicembre vale solo per la decorrenza ovvero i requisiti andavano raggiunti nel 2014.

Occorre poi seguire con attenzione gli sviluppi della tensioni tra sindacati e governo. La Cgil punta il dito contro la riforma della cassa integrazione: "Ci preoccupa il limite a due anni e l'estensione alle piccole imprese con la logica dei fondi", dice il segretario generale Cgil, Susanna Camusso. Per la Cisl, invece, "il problema non sono i due anni di cassa integrazione ma chiedere più politiche attive. Bisogna mettere più risorse per far trovare il lavoro a chi lo perde", afferma il segretario confederale Gigi Petteni. Di "ciambella senza buco" parla il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo, secondo il quale "c'è il rischio che le nuove norme non proteggano adeguatamente coloro che perdono il lavoro". I toni non sono più concilianti sulle pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il