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Pensioni ultime notizie settimana caratterizzata da elementi e indicazioni negativi e positive, smentite e conferme continue

Nonostante un miglioramento della situazione economica restano ancora diverse difficoltà da superare per novità pensioni concrete: le ultime notizie e prospettive




Nonostante la situazione economica italiana migliori, anche se lievemente, con un Pil in aumento confermato, crescite di consumi e vendite, la situazione per intervenire con modifiche sulle pensioni è decisamente negativa. Secondo le ultime notizie, da quanto emerge dai dati Eurostat, in Italia la crescita del Pil nel secondo trimestre è stimata a quota 0,3% rispetto al trimestre precedente (0,4%) e rispetto a un anno prima la crescita viene stimata a 0,7% dopo la crescita di 0,2% nei primi tre mesi dell'anno, in Francia 1% dopo 0,9%, in Germania 1,6% dopo 1,1%, in Spagna 3,1% dopo 2,7%, nel Regno Unito 2,6% dopo 2,9 per cento. È questo il quadro delle nuove stime pubblicato oggi da Eurostat.

Sono decisamente saliti anche i consumi degli italiani a luglio: l’indicatore di Confcommercio ha infatti registrato un aumento dello 0,4% sul mese precedente e soprattutto del 2,1% tendenziale, il valore più alto dal 2010. Confcommercio, inoltre, conferma le proprie previsioni per una crescita del Pil dell’1,1% nel 2015 e 1,4% nel 2016 e ha precisato che dopo un semestre di ripresa dell'attività economica, si notano segnali incoraggianti anche nel mercato del lavoro: a luglio, infatti, per il secondo mese consecutivo gli occupati, al netto dei fattori stagionali, aumentano in termini congiunturali di 44 mila unità. Tutte novità positive che però non sostengono quegli interventi alle pensioni auspicati.

E si tratta di una situazione che emerge innanzitutto dal fatto che si continua a discutere di piani di intervento, tra quota 100, mini pensione, contributivo, assegno universale, ma anche legge ibrida Renzi-Boeri ma non si arriva mai a far nulla di concreto, e poi dall’ennesimo blocco arrivato solo qualche giorno fa, quando i tecnici della Ragioneria di Stato hanno nuovamente fermato proroga del contributivo donna e soluzioni per i lavoratori quindicenni in Commissione Lavoro. Un nuovo stop anche se i ministri stanno confermando di essere impegnati a lavorare sulle pensioni, anche se sono diverse le rassicurazioni che arrivano da ogni parte,sia del mondo politico che dell’Inps, ma che lascia intendere che non si farà nulla, almeno finora, nella prossima Manovra Finanziaria di ottobre.

Le conferme che lasciano aperti spiragli di margini di intervento sulle pensioni sono le ultime dichiarazioni di ministri, viceministri, premier Renzi, e altri autorevoli esponenti del governo che, pur ponendo come condizione di intervento il fatto che ogni modifica alle pensioni sia a costo zero per lo Stato, sostengono l’intenzione di voler rivedere l’attuale legge, anche se bisogna definire come e quando, tra iter parlamentare che potrebbe richiedere tempi lunghissimi, o nuovo decreto previdenza, che potrebbe arrivare a inizio 2016 e contenere assegno universale e la legge ibrida Renzi-Boeri. Tutto è ancora in ballo.

La legge ibrida, mix di sistema di quota 100, contributivo e mini pensione, è considerata al momento la più fattibile perché, oltre a essere a costo zero per lo Stato, mette tutti d’accordo. Prevede la possibilità di uscita a 62 anni con il 3% di decurtazione sull’assegno per ogni anno in cui si decide di andare in pensione, fino ad un massimo del 12%. Ma si tratterebbe di una decurtazione controbilanciata dall’erogazione di una mini pensione che, però, raggiunti i normali requisiti pensionistici, dovrà essere restituita dal lavoratore con piccole penalizzazioni sulla pensione finale. Quest’ultima verrebbe quindi calcolata in base al montante contributivo realmente accumulato da ognuno durante la sua vita lavorativa. Ed è su questo punto che è voluto intervenire il presidente dell’Inps in settimana rassicurando su quei possibili tagli esageranti incontro cui andrebbero i lavoratori secondo i sindacati. Il ricalcolo contributivo innanzitutto verrebbe applicato esclusivamente sulle pensioni elevate, dai 2, 3mila euro in su, e in parte risultato ancora del vecchio sistema retributivo e i tagli non arriverebbero a quel 30% detto dai sindacati ma al 10, massimo 20% della pensione totale.

E mentre ci si focalizza su questa legge ibrida come possibilità di revisione dei requisiti di accesso alla pensione, l’attenzione torna a focalizzarsi anche su assegno universale, in settimana rilanciato con forza da M5S, e piano famiglia annunciato dal presidente del Consiglio, anche se, secondo molti, è paradossale che il governo scelga di lavorare su queste misure, considerando che costerebbero molto più delle pensioni e che non porterebbero alcun vantaggio, come invece farebbero i prepensionamenti, tra risparmi e rilancio dell’occupazione giovanile.

Vi sarebbero, al contrario, dei rischi: con il piano famiglia di Renzi, che costerebbe circa 2 miliardi per misure a sostegno delle famiglie che vivono in condizioni critiche e precarie, e l’assegno universale ci potrebbe essere il rischio che i cittadini non cerchino più lavoro, sapendo di poter contare su un sussidio comunque costante, cosa che se da una parte spaventa, dall’altra però potrebbe comunque contribuire al rilancio dei consumi da parte di quelle famiglie che sanno di poter contare sempre sull’assegno per cui hanno sicurezza di poter spendere.

E’ chiaro, dunque, come ogni intervento presenti certezze da una parte e confusione dall’altra, di certo c’è che comunque qualcosa bisognerà fare ma probabilmente prima di intervenire realmente si aspetterà di capire se e quante risorse economiche saranno disponibili per l’attuazione di novità. Anche perché c’è da considerare anche che si avvicinano le prossime amministrative e puntare sulle pensioni per Renzi sarebbe una mossa vincente, visto che si tratta di un tema particolarmente caro e sentito dai cittadini. Molto dipenderà, dunque, da come si evolverà ancora la situazione economica italiana e da quali saranno le scelte di lavoro effettivo del governo tra l’urgenza di mettere in atto misure prioritarie e cercare di soddisfare le richieste dei cittadini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il