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Pensioni ultime notizie come funziona e per chi legge Renzi in Ddl Concorrenza per pensioni anticipate 10 anni prima

Andare in pensione prima grazie ad un emendamento del ddl Concorrenza: cosa prevede, per chi vale e come funzionerebbe




Si aprono nuove possibilità di uscite anticipate dal lavoro con la discussione del ddl Concorrenza. Mentre il governo è impegnato ormai da mesi nella definizione di novità pensioni che possano modificare i requisiti di accesso alla pensione e vaglia sistemi come mini pensione, contributivo, quota 100, insieme alla nuova legge ibrida Renzi-Boeri, che rappresenta una sorta di compromesso tra tutti i piani appena citati, nuovi spiragli si aprono per alcuni lavoratori.

Se le ultime notizie per la proroga del contributivo donna non sono state certo positive, visto l'ennesimo blocco da parte dei tecnici della Ragioneria di Stato, diverso potrebbe essere il futuro per i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi cui mancano 5 anni al raggiungimento dell’età pensionabile: secondo quanto prevede un emendamento approvato al ddl sulla concorrenza sulla portabilità dei fondi pensione, si può ridurre da 48 a 24 mesi il periodo di disoccupazione e da 10 anni a 5 anni il periodo mancante al raggiungimento dell’età necessaria per andare in pensione, inoltre,  sulla base dei regolamenti dei fondi di pensione complementare permetterebbe anche di andare in pensione ben 10 anni prima.

Un lavoratore dipendente, aderente ad un Fondo pensione, disoccupato da almeno 2 anni e nel 2015 con 56 anni e 3 mesi di età potrebbe, per esempio, andare in pensione complementare, perché l’età richiesta per la pensione di vecchiaia è 66 anni e 3 mesi, ma potrebbe anticipare l’uscita dal lavoro, anche riunendo le diverse contribuzioni per raggiungere un'unica prestazione previdenziale.

La riunione dei contributi potrebbe avvenire o attraverso la ricongiunzione, che permette di riunire tutti i versamenti effettuati nelle diverse gestioni previdenziali in un'unica gestione e di raggiungere più facilmente i 41 anni e mezzo di contributi (42 anni e mezzo per gli uomini) per la pensione anticipata; o attraverso la totalizzazione che, a differenza della ricongiunzione, è gratuita e non trasferisce i contributi da una gestione all'altra, ma prevede il calcolo dell’assegno finale esclusivamente con metodo contributivo, quindi ridotto, permettendo di andare in pensione a 40 anni e 3 mesi di contributi (più una finestra mobile di 21 mesi) indipendentemente dall'età anagrafica o con 65 anni e 3 mesi e 20 anni di contributi, calcolando la finestra mobile di 18 mesi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il