BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie nulli interventi se realizzati anno prossimo. Paradossale, ma c'è ed concreta l'eventualità

Modificare requisiti per andare in pensione l’anno prossimo potrebbe essere inutile: motivi e cosa cambierà? Le ultime notizie




Le pensioni sono al centro di dibattiti e discussioni da sempre ormai ma le novità auspicate tardano ad arrivare, bloccate ancora al punto di partenza. E le ultime notizie confermano una serie di difficoltà da affrontare per arrivare alla realizzazione di modifiche che possano rivedere la legge attuale. L’obiettivo, infatti, quello di modificare i requisiti di accesso alla pensione previsti dalle norme oggi in vigore, considerati troppo stringenti. Si discute da mesi di piani come quota 100, mini pensione, contributivo, cui si è affiancata da qualche settimana la legge ibrida Renzi-Boeri, piani ben definiti ma su cui si temporeggia. I motivi sono essenzialmente due: la mancanza di risorse economiche necessarie e la contrarietà dell’Ue, che non è mai stata favorevole ad intervenire sulla legge pensionistica italiana.

Ci sarebbe, in realtà, anche da superare la divergenza tra le diverse posizioni e ipotesi dei vari partiti politici e all’interno del Pd stesso ma certamente avendo fondi a disposizione si superebbe anche questo ostacolo. Il problema è che difficilmente si riuscirà a lavorare definendo modifiche ufficiali e certe entro la fine dell’anno e se tutto venisse, come si dice in questi giorni, rimandato al prossimo anno, sarebbero comunque modifiche che potrebbero essere inutili. Il motivo è semplice: la legge attuale prevede un aumento dei requisiti oggi richiesti a partire dal primo gennaio 2016 e ogni due anni, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat.

Ciò significa che dal prossimo gennaio l’età pensionabile aumenterà, passando dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi e se anche dovessero essere approvate ed entrare in vigore modifiche volte ad abbassare tali requisiti, comunque si tratterebbe di diminuzioni inutili perché non agirebbero sui requisiti richiesti oggi ma su quelli che saranno già stati aumentati.

Sarebbe dunque una modifica decisamente finta che riporterebbe età e contributi a quelli ora in vigore, per cui nulla cambierebbe rispetto alla situazione attuale. Sarebbe solo un’illusione: quella cioè di credere che finalmente sia stato fatto qualcosa per modificare l’attuale legge  pensioni ma che, in realtà, non ha alcun valore perché inciderebbe su requisiti ancora piùalti rispetto a quelli richiesti attualmente.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il