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Pensioni ultime notizie le coperture iscritte da Renzi e Padoan nel DEF ufficialmente per pensioni. E ci sono sorprese pure su usi

Dalla presentazione del nuovo Def il 20 settembre nuove possibilità di intervento nella prossima Manovra di ottobre: ci sarà qualcosa per le pensioni? Le ultime notizie




Il prossimo 20 settembre sarà presentato il nuovo Def, Documento di Economia e Finanzia, rivisto, da cui ci si potrà rendere conto delle risorse economiche restanti da utilizzare per ulteriori misure da inserire nella prossima Manovra Finanziaria. Da quanto si apprende dalle ultime notizie, l’obiettivo è quello di contenere i costi per lo sblocco degli stipendi degli statali, cercando di non superare la cifra di un miliardo. Per effetto della sentenza dell'Alta Corte, infatti, la spesa per il pubblico impiego dovrebbe essere di circa 1,6 miliardi di euro. Per la realizzazione del piano famiglia annunciato dal premier Renzi qualche settimana fa e rilanciato dal viceministro Morando, potrebbero essere impiegati circa 2 miliardi di euro, e non 15 come inizialmente era stato dichiarato.

Le stime parlavano poi di meno di un miliardo stanziato nel Def per le pensioni: sarebbe, però, decisamente vaga la situazione in merito. Non esistono, infatti, al momento piani pensioni pronti da essere inseriti nella Manovra di ottobre e la mancanza di piani non deriva dal fatto che non siano stati definiti e studiate, ma dal fatto che mancando le risorse economiche necessarie per agire come si vorrebbe, probabilmente tutto sarà rimandato.

Le indiscrezioni di questi giorni, del resto, confermano che le novità pensioni potrebbero slittare al prossimo 2016. La speranza è che la proroga del contributivo donna, che solo giovedì è stata nuovamente bloccata dai tecnici della Ragioneria di Stato proprio a causa della mancanza di fondi, possa rientrare nella Manovra e sfruttare quel miliardo stanziato nel Def per le pensioni. Ma in molti ritengono che si tratti di una soluzione piuttosto difficile da mettere in pratica e il motivo è piuttosto semplice: creerebbe disparità.

Con l’approvazione della proroga del contributivo donna si compirebbe l’ormai classico errore di sempre, vale a dire intervenire sulle pensioni con modifiche dedicate esclusivamente a determinate categorie di lavoratori, creando discriminazioni, ecco perché probabilmente anche questa speranza potrebbe tramontare e ciò significherebbe che nella prossima Manovra non vi sarà assolutamente nulla sulle pensioni, esattamente come in tanti avevano già pronosticato mesi fa. I conti non tornano e per interventi non urgenti e obbligatori è chiaro che bisognerà aspettare ancora.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il