Proroga per il rimborsa iva auto aziendali c'è tempo fino al 20 settembre

Vittoria per i contribuenti italiani che ottengono dopo alterne vicende fiscali una proroga preziosa per la richiesta di rimborso Iva sull'auto aziendale



Vittoria per i contribuenti italiani che ottengono dopo alterne vicende fiscali una proroga preziosa per la richiesta di rimborso Iva sull'auto aziendale. Avranno tempo fino al 20 settembre (non più quindi 15 aprile) i professionisti e le imprese che intendano beneficiare del rimborso forfetario al 40% per gli acquisti, tra cui si potranno detrarre tutte le spese relative ad acquisto di veicoli a trasporto promiscuo e tutte le fatture o documenti equipollenti (bolle doganali o schede carburante), effettuati tra il 1° gennaio 2003 e il 13 settembre 2006.

E' quanto stabilito da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del viceministro dell'economia Vincenzo Visco che ha ritenuto opportuno venire incontro alla necessità degli interessati di avere a disposizione un tempo adeguato per reperire i dati necessari per la determinazione dell'importo di cui chiedere il rimborso.

Per richiedere il rimborso, lo ricordiamo, i contribuenti avranno a disposizioni modulistica e informazioni presenti sul sito dell'Agenzia delle Entrate con cui vengono disciplinate le modalità per il recupero dell'imposta in misura forfetaria o in via analitica, sulla base di idonea documentazione.

Per i distinti settori sono state individuate le percentuali forfetarie di imposta detraibile, in base all'utilizzo medio delle autovetture e dei motoveicoli nelle ordinarie modalità di svolgimento dell'attività.

Nel conteggio per gli acquisti, i leasing e i noleggi di auto e moto va detratta dal 40% di detraibilità permessa attualmente l'imposta già detratta (10% per il 2003, 2004 e 2005; 15% per il 2006), portando a credito la differenza.

Il nuovo modello predisposto dall'Agenzia si compone infatti di due parti compilabili (v. articolo):

  • la prima con gli importi AD (importi dell'imponibile IVA) in cui andranno specificati gli acquisti per cui si intende recuperare l'Iva con relativa percentuale. Le spese andranno distinte tra: acquisti auto (compresa la modalità leasing), spese di carburanti, manutenzione ed altri acquisti. Nell'ultima colonna dovrà invece essere indicato l'ammontare detraibile applicando la percentuale all'importo dell'Iva totale assolta per quel tipo di spesa.
  • La seconda con gli importi AR in cui dovrà essere effettuato un complesso conteggio per il calcolo delle imposte "virtuali" sui redditi (Ires, Irpef ed Irap) se l'Iva fosse già stata detratta al 40%.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il