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Pensioni ultime notizie cambiamenti poco conosciuti seppur molto importanti da fare oltre quota 100, mini pensioni

Modificare le pensioni non soltanto rivedendo i requisiti attualmente richiesti: servono anche altri interventi. Quali sono e novità




Cambiare l’attuale legge pensioni non soltanto attraverso una revisione dei requisiti oggi richiesti ma anche risolvendo questioni diventate veri e propri casi sociali. Se le ultime notizie sull’evoluzione della discussione previdenziale verso una maggiore flessibilità non riportano alcuna notizie positiva, considerando che tutto è ancora in ballo, che piani di quota 100, mini pensione, contributivo, cui si è affiancata da qualche settimana la legge ibrida Renzi-Boeri, scatenano ancora le stesse polemiche e le stesse discussioni di mesi fa, è bene sapere che per cambiare davvero il sistema previdenziale italiano non basta agire in tal senso, ma sono tante altre le modifiche da fare per situazioni forse meno conosciute.

Partendo da quelli che abbiamo definito casi sociali, sarebbe arrivato il momento di risolvere la situazione dei quota 96 della scuola, 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, che pur avendo maturato i loro requisiti di accesso alla pensione, a causa di un errore di formulazione dell’attuale legge, sono ancora costretti a lavorare; così come quello di definire soluzioni ad hoc per lavoratori usuranti e precoci, fortemente penalizzati dalle attuale norme. Ma gli interventi necessari non si fermano qui.

Bisogna rimettere a posto i conti Inps, in una situazione drammatica, partendo dalla divisione di spesa prettamente previdenziale e spesa assistenziale, come più volte ribadito dal presidente dell’Inps; bisogna intervenire per fermare le ingiustizie sociali vigenti, partendo dalla cancellazione dei generosissimi vitalizi dei politici per arrivare alla eliminazione delle ricongiunzioni onerose, così come annunciato.

Si tratta di interventi necessari e, forse, propedeutici alla revisione dei requisiti di accesso alla pensione, perché lavorando per rimettere in equilibrio il sistema previdenziale italiano, recuperando le risorse da redistribuire poi in maniera equa tra tutti, si potrebbe procedere verso una maggiore flessibilità in uscita per tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il