Novità pensioni ufficiali e scenari che si aprono e Legge Stabilità Renzi ristrutturazione casa, bonus fiscali, taglio tasse

Il governo è a caccia di coperture economiche per cambiare le pensioni in Italia, ma non tramonta l'ipotesi dell'assegno universale.

Novità pensioni ufficiali e scenari che


AGGIORNAMENTO: Novità negative per le pensioni che secondo le ultime notizie non ci saranno in finanziaria come dichiarato ufficialmente dal Ministero dell'Economia, non apportando nessuna modifica al DEF. Quali scenari, dunque, si aprono ora? Lo abbiamo visto in questo articolo

 

Ci sarà spazio per le pensioni nella prossima manovra finanziaria? Il dubbio è legittimo poiché, nonostante le ultime notizie dei giorni scorsi, il tira e molla di queste ore sembra avere aperto alla possibile novità di segno negativo: nessun cambiamento. Il premier Matteo Renzi è stato chiaro: lo Stato non ha coperture economiche da investire per cambiare l'attuale legge previdenziale. Tuttavia, in questo periodo di ristrettezze sembra che la maggior parte dell'arco parlamentare stia convergendo verso la soluzione dell'assegno universale. Certo, le modalità di applicazione sono sensibilmente diverse, ma su questa possibilità si registra convergenza, nonostante i costi per lo Stato.

Eppure proprio questo sembra il momento migliore per mettere le mani sulle pensioni. La manovra finanziaria approvata lo scorso anno è intervenuta sull'altra faccia della medaglia del welfare, quella del lavoro, prevedendo per ogni assunzione a tempo indeterminato effettuata fino al 31 dicembre di quest'anno uno sgravio contributivo a favore dell'azienda fino a un massimo di 8.060 euro all'anno per tre anni. Sono stati stanziati circa 12 miliardi per il triennio 2015-17. Ecco allora che questo quadro potrebbe completarsi con l'inserimento di misure per favorire la staffetta generazionale con l'obiettivo, per nulla secondario, di rilanciare produttività e competitività con forze fresche.

Sullo sfondo ci sono altre questioni fondamentali per gli equilibri economici delle casse statali, a partire dalla cancellazione di Imu e Tasi, data per certo dallo stesso Renzi. A suo dire, la seconda rata di dicembre sarà l'ultima a carico dei contribuenti italiani. In parallelo, rimane sul tavolo delle discussioni la proposta di prorogare per 3 anni le detrazioni fiscali sue ristrutturazioni e acquisto dei mobili. Attualmente le detrazioni spettano ai proprietari, ai titolari di un diritto reale di godimento, ai locatari o comodatari, ai familiari conviventi, all'erede, al promissario acquirente dell'immobile, al condomino per le ristrutturazioni effettuate sulle parti comuni.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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