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Novità e ultime notizie pensioni anticipate come e quando fattibili da Renzi, Magistratura, Regioni, Commissioni poltiche

Mobilitazione di governo e ministri per soluzioni novità pensioni: quali i sistemi al vaglio e quali le possibili strade da seguire per intervenire. Le ultime notizie




Governo, Ministri, Parlamento, premier Renzi e mondo della politica tutta si mobilita ormai da mesi per cambiare l’attuale legge pensioni anche se le novità sono decisamente nulle. Nonostante da mesi le ultime notizie continuino a riportare discussioni e dibattiti sui diversi sistemi che sono stati proposti per modificare i requisiti oggi richiesti per l’accesso alla pensione, nulla di concreto è stato ancora fatto. A bloccare ogni novità innanzitutto la mancanza di risorse economiche, quindi la contrarietà Ue e la divergenza dei diversi partiti politici. Ognuno, infatti, spinge si diversi piani da attuare e fino a quando non si troverà un compromesso di lavoro sarà difficile riuscire a mettere a punto soluzioni definitive.

Alcune fonti riportano che il governo potrebbe agire con un decreto legge Renzi in cui il premier affronterebbe la questione a 360 gradi tra previdenza e assistenza e quegli interventi negativi, su baby pensioni, prensioni di reversibilità, invalidità, cumulo, già annunciati tempo fa e utili non solo per recuperare risorse economiche ma anche per rimettere in equilibrio il sistema previdenziale italiano. C’è però chi ha ipotizzato anche una legge parlamentare che richiederebbe, tuttavia, tempi lunghissimi, tra passaggi tra Camera e Senato, e porrebbe il problema delle diverse posizioni dei vari partiti da conciliare anche sei potrebbe trovare un accordo su quota 100.

Altra possibilità di lavoro potrebbe essere quella di una legge delega, che impegnerebbe il governo come accaduto con riforma della P.A. e del Lavoro e prevederebbe tempi decisamente meno lunghi della legge parlamentare. Soluzioni ad hoc potrebbero invece arrivare dai tribunali, a partire dalla class action avviata per il contributivo donna, o dalle singole regioni che, nell’attesa di una soluzione nazionale del governo, hanno iniziato a muoversi da sole sulle pensioni.

In Friuli Venezia Giulia, per esempio, la presidente Serracchiani ha deciso di introdurre l’assegno universale, così come avevano già fatto Molise e a Trento qualche mese fa e così come annunciato dal presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, entro fine anno. Diversa invece la novità del Piemonte dove il presidente Chiamparino ha proposto un piano di anticipo della pensione per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione. In base a questo piano, il lavoratore che decide di lasciare il lavoro a pochi anni dalla pensione riceverà un prestito che, una volta maturati i requisiti richiesti, dovrà restituire in parte. Via libera, invece, in Sicilia, al piano quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; mentre in Calabria è stato messo definito uno scivolo di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione che, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, prevede l’erogazione di un’indennità in cambio dell’uscita dal lavoro e della creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il