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Pensioni ultime notizie legge Renzi-Boeri nuova, quota 100, mini pensioni inutili se fatti anno prossimo prossimo

Piani di prepensionamento e assegno universale se approvati l’anno prossimo non avrebbero i risultati sperati: le ultime notizie




L’anno prossimo sarà un anno nuovamente complicato per le pensioni: dal primo gennaio 2016 aumenta l’età pensionabile che passerà dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi mentre calerà il valore degli assegni in vista della rivalutazione negativa degli assegni e si tratta di novità non positive e che devono essere risolte entro l’anno altrimenti non avrebbe senso. Gli scatti di età dimostrano chiaramente come sia necessario intervenire subito per bloccare aumenti che arriverebbero a rendere quasi impossibile l’uscita dal lavoro per la maggior parte dei lavoratori.

Per fermare gli aumenti previsti al vaglio del governo, da mesi ormai, ci sono piano di quota 100, mini pensione, contributivo, legge ibrida Renzi-Boeri, ma anche la staffetta generazionale rilanciata dal Ministero del Lavoro, uniche possibilità per rendere più flessibile per tutti l’uscita dal lavoro, ma se ognuna di queste ipotesi venisse rimandata al prossimo anno, quando già saranno scattati i primi aumenti, sarebbe inutile.

Considerando, infatti, l’aumento dell’età pensionabile prevista, se effettivamente i piani di prepensionamento dovessero essere approvati l’anno prossimo, come previsto ma non sicuro, gli effetti sarebbero relativi e l’uscita anticipata non avrebbe i risultati auspicati, perché non andrebbero ad incidere sull’età attuale dei 66 anni e tre mesi ma su quella che scatterà dal primo gennaio 2016 dei 66 anni e sette mesi. Probabile anche che il prossimo anno sia quello giusto per l’approvazione dell’assegno universale, che potrebbe essere contenuto nel decreto previdenza di inizio anno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il