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Pensioni ultime notizie grande confusione tra Renzi, Morando, Boeri, Poletti. Tuttora rilanciate modifiche subito da alcuni

Le posizioni di Renzi e squadra di governo sulla questione pensioni e le diverse ipotesi di intervento: quale approvare e quando e per chi. Le ultime notizie




Sono diverse le contraddizioni nel mondo della politica sulla questione pensioni, situazione che vede contrapposte varie posizioni, tra quelle del premier Renzi e dei Ministeri, tra politici e presidente dell’Inps Boeri. Il risultato è solo una grande confusione al momento. Mentre Renzi attende novità dal Def rivisto che sarà presentato il 20 settembre e nel frattempo parla di probabile decreto previdenza per inizio 2016 che potrebbe contenere assegno universale e legge ibrida Renzi-Boeri, viceministro dell’Economia Morando e sottosegretario Baretta hanno aperto alla possibilità di modifiche sulle pensioni purchè siano a costo zero per le casse dello Stato.  

Dello stesso il ministro dell’Economia Padoan, che tempo fa ha aperto al contributivo come soluzione per modificare le pensioni ma che continua a sostenere che l’attuale legge pensionistica debba rimanere ancora così per un po’, considerando che rimane ancora l’unica in grado di garantire sostenibilità finanziaria alla nostra Italia in crisi. E questo nonostante lievi miglioramenti dell’economia che si sono registrati negli ultimi mesi, tra nuovo aumento del Pil e dei consumi. Non basta: è necessario, infatti, che la crescita sia costante e continua.

In questo contesti, il ministro del Lavoro Poletti è tornato a puntare sul part time come unica possibilità di modifica delle pensioni importante perché collegata al lavoro, visto che permetterebbe quel turn over lavorativo che darebbe vita al ricambio generazionale. Tutto resta, dunque, ancora in discussione tra premier Renzi e collaboratori e per il momento è difficile ancora capire come orientarsi per novità effettive, mentre c’è il presidente dell’Inps Boeri che, dopo aver dato il via concretamente alla sua operazione trasparenza, vorrebbe proseguire con l’approvazione del piano pensioni presentato a luglio ma viene bloccato, soprattutto dai tecnici del ministero delle Finanze, come accaduto, per esempio, per l’ennesima volta per la proroga del contributivo donna.

Ogni soluzione viene dunque sempre messa in discussione e nonostante siano probabili, almeno inizialmente, interventi minimi, premier Renzi, insieme a Boeri vorrebbero definire una legge universale per tutti, e il presidente dell’Inps, insieme ad essa, vorrebbe subito anche l’approvazione dell’assegno universale. E se ogni novità prima sembrava potersi prospettare nella prossima Manovra Finanziaria di ottobre ora le speranze di vedere interventi pensionistici in essa sembrano tramontate e si aprono nuove strade di lavoro tra nuovo decreto legge, legge delega per il governo o nuova legge parlamentare. Negli ultimi giorni, poi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti ha annunciato che eventuali novità pensioni potrebbero arrivare solo tra tre anni, con la Manovra del 2018.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il