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Legge di stabilità: incentivi fiscali e bonus, ristrutturazione casa mobili, taglio tasse, Imu e Tasi

Possibili modifiche pensioni e interventi minimi o misure che potrebbero rientrare nella prossima Legge di Stabilità: quali sono e per chi valgono




La prossima Legge di stabilità di ottobre rappresenta un’occasione importante per il governo e per la definizione di misure che serviranno all’Italia per continuare quel percorso di lenta ripresa intrapresa in questi ultimi mesi. L’attesa è soprattutto per vedere se e quali novità pensioni ci saranno. Al momento sembra stia stato smentito ogni intervento sulle pensioni nella prossima Manovra ma potrebbero spuntare, dopo la presentazione del Def rivisto, interventi minimi. Se, infatti, le discussioni degli ultimi mesi sulle pensioni si concentrano essenzialmente sui piani di prepensionamento, tra quota 100, mini pensione, contributivo staffetta generazionale, legge ibrida Renzi-Boeri, che permetterebbero di rendere più flessibili i requisiti per accedere alla pensione, vi sarebbero altri interventi necessari per situazione forse meno note.

Si tratta di interventi che potrebbero essere considerati anche più urgenti, considerando che penalizzano fortemente determinate categoria di lavoratori. Stiamo parlando, innanzitutto, di leggi ad hoc che dovrebbero essere messe a punto per precoci e usuranti ma anche della soluzione ormai necessaria per i quota 96 della scuola; ma anche di interventi per rivedere proprio il sistema previdenziale, rimettendo a posto i conti Inps, decisamente affossati, dividendo, come aveva già proposto l’ex commissario per la spending review Cottarelli, misura ripresa dal nuovo commissario Gutgeld e sostenuta da premier Renzi e presidente dell’Inps Boeri, spesa assistenziale da spesa prettamente previdenziale, il che porterebbe a mettere da parte notevoli risparmi; intervenendo sui fondi di categoria e i fondi previdenziali privati, soprattutto per assicurare un futuro dignitoso ai più giovani.

E questa intenzione di voler riportare equità potrebbe concretizzarsi anche con l’abolizione dei vitalizi dei politici e con una revisione di quelli destinati a categorie protette come le forze dell’ordine. Se qualcosa sulle pensioni dovesse arrivare con la nuova Legge di Stabilità potrebbe essere uno di questi interventi o, forse, la proroga del contributivo donna. Per il resto, secondo le notizie trapelate finora, tra le principali misure che dovrebbero arrivare nella prossima Manovra ci saranno l'abolizione di Imu e Tasi, taglio delle tasse per le imprese, proroga anche per il 2016 del bonus ristrutturazioni casa per i lavori di efficientamento energetico, ma non solo.

La proroga del bonus mobili e ristrutturazioni edilizie rappresenta una delle misure più interessanti della Manovra, bonus ora valido fino al 31 dicembre 2015 per proprietari di beni immobili oggetto di ristrutturazione che hanno fruito della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio. Anche nel caso di proroga per il 2016, la spesa massima su cui calcolare la detrazione del 50% è pari a 10.000 euro. L’idea è quella di allargare la platea dei beneficiari del nuovo bonus anche a coloro che vivono in affitto, purchè dimostrino di avere effettivamente sostenuto la spesa.

Nella nuova Legge di Stabilità dovrebbe arrivare poi un piano speciale per aiutare le famiglie, che dovrebbe contenere assegni per i nido, aiuti per sostegno alla natalità; ma anche nuove assunzioni, per cui si pensa alla definizione di detrazioni biennali per le aziende che assumono nel 2016, annuali per il 2017 e dal 2018 tagli strutturali dei contributi previdenziali. Un piano particolare riguarderà il Mezzogiorno con sconti per donne, giovani e over 55 con detrazioni fino a 8.060 euro per ogni nuovo assunto. Possibili anche nuovi bonus per imprese del Sud con un risparmio fiscale sugli acquisti in macchinari.

Novità previste anche per la revisione del regime dei minimi per le partite Iva. Il regime introdotto con la Legge di Stabilità 2015 non è piaciuto particolarmente, lasciando ben intendere come fosse decisamente più conveniente il regime dei minimi 2014, prorogato solo fino a fine 2015. Secondo alcune fonti, potrebbe tornare l’aliquota del 5% per ulteriori due anni ma sempre per guadagni fino a 30mila euro all’anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il