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Pensioni ultime notizie le prospettive attuali dopo blocco ufficiale modifiche per pensioni anzianità, precoci,usuranti,vecchiaia

Presidente del Consiglio e ministro dell’Economia confermano che non si farà nulla al momento sulle pensioni: scenari possibili e ultime notizie




Tutto ancora rimandato sulle pensioni: il presidente del Consiglio e il ministero dell’Economia hanno dichiarato ufficialmente che non si prospetta alcuna novità sulle pensioni nel breve periodo, confermando i timori espressi da tanti nelle ultime settimane. Nulla, dunque, per piani di prepensionamento, come quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta generazionale, legge ibrida e assegno universale ma nulla, come ribadiscono le ultime notizie, nemmeno per quegli interventi minimi, come la proroga del contributivo donna, che avrebbero comunque fatto capire chiaramente l’intenzione del governo di voler intervenire sulle pensioni nonostante limiti e problemi da superare.

Confermato il fatto che nulla si farà al momento si aprono ora diversi scenari: certamente il governo continuerà a lavorare sulla questione previdenziale e il dibattito non si fermerà, certamente bisognerà trovare un compromesso tra le diverse proposte dei partiti politici per misure definitive volte a rivedere i requisiti di accesso alla pensione oggi richiesti. Ma se tutto sarà fatto l’anno prossimo, come avevamo anticipato, si tratterà di interventi inutili che andranno ad agire su requisiti ulteriormente aumentati, per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita Istat che porterà l’età pensionabile a salire dal primo gennaio 2016.

Il requisiti anagrafico per andare in pensione passerà dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi e ogni revisione flessibile riporterebbe l’età a quella attualmente richiesta, nulla quindi cambierebbe e si tratterebbe solo di interventi illusori. Tra i diversi scenari possibili di cambiamento sulle pensioni, un decreto legge Renzi che dovrebbe prevedere una divisione tra previdenza e assistenza e interventi negativi, su baby pensioni, prensioni di reversibilità, invalidità, cumulo, per recuperare risorse economiche e riportare equità all’interno del sistema previdenziale; una legge parlamentare che, però, richiederebbe tempi lunghissimi e porrebbe il problema delle diverse posizioni dei vari partiti da superare; o una legge delega, per cui il governo lavorerebbe esattamente come già fatto con riforma della P.A. e del Lavoro, e i tempi richiesti sarebbero molto più brevi.

Indicazioni sulle pensioni potrebbero poi arrivare dai tribunali, dov’è ancora in ballo la class action avviata per il contributivo donna, e dalle singole regioni che in attesa di decisioni ufficiali da parte del governo stanno già lavorando in maniera autonome nella definizione di nuove misure previdenziali. Mentre in Friuli Venezia Giulia, Molise e Trento è già stato avviato l’assegno universale che entro l’anno, come annunciato dal governatore Maroni, arriverà anche in Lombardia, in Piemonte il presidente Chiamparino ha proposto un piano di anticipo di uscita per gli over 50 cui mancano pochi anni alla pensione.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il