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Pensioni ultime notizie nuove prospettive Renzi dopo no ufficiale subito quota 100, mini pensione, assegno universale

Nessuna novità pensioni pronta ad essere approvata nel breve periodo e nuovi scenari di lavoro che si aprirebbero per il governo.




Dopo mesi di discussione arriva, di nuovo, l’ufficialità che nulla si farà nel breve periodo per cambiare la legge pensioni attuale. Le ultime notizie sui lavori del governo riportano infatti attenzione e interessi particolarmente rivolti verso interventi considerati prioritari rispetto alle pensioni, come accade, del resto, da sempre ormai. Nonostante la questione previdenziale sia aperta da tanto e la necessità di apportare novità alle pensioni sia sempre più urgente, si preferisce rimandare, forse perché non si ha ancora il coraggio di intervenire su una legge che, nonostante i tanti problemi che presenta, è l’unica capace di garantire sostenibilità economica al nostro Paese ancora in crisi.

Per rivederla senza andare ad incidere sui conti che riesce a mantenere, bisognerebbe procedere con piani che riescano a bilanciare spese eventuali e tenuta dei conti pubblici e nonostante i piani di prepensionamento, come quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta generazionale, legge ibrida Renzi-Boeri, siano stati definiti con sistemi di penalizzazioni che potrebbero ben sostenere le uscite anticipate senza costi per lo Stato, nulla si può ancora fare.

Come nulla si può fare, almeno per il momento, per l’assegno universale. Mancano le risorse necessarie, forse, ma manca anche la reale intenzione del governo di intervenire, nonostante ne sia più volte stata ribadita la volontà. Ed ecco che si aprono nuovi possibili scenari di lavoro che potrebbero contemplare un decreto legge Renzi che dovrebbe prevedere una divisione tra previdenza e assistenza e interventi negativi, su baby pensioni, prensioni di reversibilità, invalidità, cumulo, per recuperare risorse economiche e riportare equità all’interno del sistema previdenziale ma anche assegno universale e legge ibrida, combinazione di piani di quota 100, mini pensione e contributivo.

Si parla anche della possibilità di una legge parlamentare che, però, richiederebbe tempi lunghissimi; o di una legge delega, per cui il governo lavorerebbe esattamente come già fatto con riforma della P.A. e del Lavoro, e i tempi richiesti sarebbero molto più brevi. Ma si attendono anche novità dai tribunali, dov’è ancora in ballo la class action avviata per il contributivo donna, e dalle singole regioni che in attesa di decisioni ufficiali da parte del governo stanno già lavorando in maniera autonome nella definizione di nuove misure previdenziali, come Friuli Venezia Giulia, Molise e Trento che hanno già stato avviato l’assegno universale che entro l’anno, come annunciato dal governatore Maroni, arriverà anche in Lombardia, o come in Piemonte dove il presidente Chiamparino ha proposto un piano di anticipo di uscita per gli over 50 cui mancano pochi anni alla pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il