BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie modifiche pensioni con più vantaggi per intera società eppure si preferiscono priorità differenti

Piano famiglie a assegno universale nuovamente rilanciati invece che novità pensioni più vantaggiose: situazione attuale e ultime notizie




Mentre stentano ad essere confermate le auspicate novità pensioni per rivedere i requisiti di uscita, attenzione sembra concentrarsi su piano famiglia e assegno universale, misure che mettono tutti d’accordo, nonostante siano poco incisive rispetto ad eventuali interventi sulle pensioni. Così come importante, ma poco incisiva, viste le ultime notizie, anche la cancellazione di Imu e Tasi annunciata dal premier Renzi di cui, secondo le stime, beneficerebbero i più ricchi. Intervenire sulle pensioni permettendo ai lavoratori più anziani di lasciare il lavoro prima, nonostante risulti tanto difficile da fare, sarebbe la cosa migliora, visto che permetterebbe turn over e conseguente aumento della produttività con l’impiego di lavoratori più giovani.

La vera domanda è come mai, nonostante i vantaggi che novità pensionistiche apporterebbero, si preferisce intervenire con modifiche che non portano alcun vantaggio? Piuttosto vaga la risposta: piano famiglia e assegno universale potrebbero essere solo minimi interventi che il governo potrebbe usare per dimostrare di aver fatto qualcosa anche se si tratta di un qualcosa che poco servirebbe e che, anzi, potrebbe avere anche risvolti negativi, soprattutto nel caso dell’assegno universale.

Appoggiato dal presidente dell’Inps Boeri, dal premier Renzi e dal M5S, che è stato il primo a proporlo, l'assegno universale, secondo quanto proposto da Boeri, dovrebbe essere limitato agli over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione e che rischiano di diventare un nuovo caso sociale, ipotesi sostenuta dal premier Renzi e anche dal Ministero del Lavoro che, però, ne vorrebbe restringere la platea agli over 55 che perdono il lavoro ma che dimostrano essere alla seria ricerca di una nuova occupazione e limitandolo alla durata di due anni.

Il M5S invece vorrebbe estenderlo a tutti. La misura, che è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei, rischia di dar vita a scenari a particolari. Il timore è che avendo la certezza di ricevere sussidi e aiuti, i cittadini smettano di cercare lavoro, appoggiandosi alla sicurezza di ricevere comunque ogni mese una sorta di stipendio con cui vivere. D’altro canto, però, considerando l’attuale situazione economica italiana, questo rischio potrebbe essere controbilanciato da un rilancio dei consumi dato proprio dalla certezza del sussidio mensile che viene comunque erogato.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il